Un dossier di 404 pagine portato a termine dal Politecnico di Torino per certificare i diversi fattori di rischio delle 387 discipline sportive facenti capo al Coni e al Comitato Italiano Paralimpico, per fornire indicazioni al governo e in particolare al ministro dello Sport Vincenzo Spadafora sulla possibile riapertura delle competizioni e degli impianti.

Se infatti la ripresa degli allenamenti individuali è compresa nel Dpcm del 26 aprile e già fissata al 4 maggio prossimo, c’è ancora confusioni sulle ipotesi in campo per far ripartire gli sport.

FATTORI DI RISCHIO – Il dossier stilato dal Politecnico di Torino, “Lo sport riparte in sicurezza”, parte da un presupposto fondamentale. Sono le griglie per definire, in una scala da 0 a 4, i fattori di rischio di ogni sport: 0 inesistente, 1 scarso, 2 medio, 3 alto, 4 elevato. L’indice di rischio prevede quindi diversi aspetti: i luoghi di allenamento, gli impianti sportivi, la singola gara e l’incidenza del pubblico. Il dossier ovviamente nelle sue oltre 400 pagine prevede un numero molto variegato di casistiche, che fanno variare il risultato del fattore di rischio.

GLI SPORT DI SQUADRA – Negli sport di squadra si registrano i rischi maggiori, dal calcio alla pallavolo, la disciplina considerata maggiormente pericolosa. A quota 4 si hanno infatti pallacanestro, pallavolo e rugby, a 3 il calcio, a 2 la pallanuoto e il beach volley, a 1 il ciclismo.

GLI SPORT INDIVIDUALI – Per quanto riguarda gli sport individuali il dossier mette il pugilato nell’indice 4, a 3 la scherma, a 1 il nuoto in corsia, a 0 golf, tennis, equitazione, pesca e vela.