La ha avvicinata mentre era in un locale di Testaccio, quartiere centrale di Roma, e le ha offerto da bere. Nel suo drink è stato probabilmente messo il Ghb, la cosiddetta droga dello stupro. Poi si è svegliata con un ragazzo conosciuto la sera prima. Una ragazza di 19enne, studentessa statunitense della John Cabot University, ha denunciato di essere stata stuprata il 15 ottobre.

Adesso è caccia all’uomo, un 30enne che l’ha violentata e l’ha drogata. Gli uomini del commissariato di Polizia di Trastevere gli danno la caccia da giorni. La ragazza, quando ha presentato denuncia alle autorità, ha raccontato di essersi svegliata nell’appartamento del suo aggressore: non sapeva dove fosse e come fosse finita in quell’abitazione. “Mi sono svegliata la mattina in una stanza buia. Saranno state le dieci. In quel momento non ho fatto nulla ero terrorizzata, lui era nel letto con me”, ha detto la giovane. La ragazza, dopo aver messo in fila i ricordi, ha tentato prima una timida fuga, ma il trentenne l’ha fermata.

Dopo diverse trattative l’uomo ha ceduto e lei è riuscita a lasciare la casa del suo aggressore. “Sabato mi sono ripresa, ho capito di esser stata violentata, ho dormito tutto il giorno, compresa la domenica perché ero ancora sotto l’effetto degli stupefacenti. Lunedì pomeriggio ho contattato il medico della mia Università e sono stata portata al pronto soccorso dell’ospedale Santo Spirito”. Dopo la violenza, la 19enne si è presentata in Ospedale, dove i medici hanno riscontrato i segni di una violenza sessuale. La ragazza adesso ha lasciato l’Italia ed è tornata negli Usa.

La giovane studentessa era uscita il 15 ottobre con una comitiva di americani. Il gruppo aveva deciso di trascorrere una serata in un locale di Testaccio frequentato da giovani studenti il weekend, luogo di ritrovo per stranieri che vivono e studiano nella Capitale.

Dopo aver passato la serata in compagnia, le amiche della ragazza hanno deciso di tornare a casa. La 19enne, dopo diversi tentativi di convincere le amiche a restare, è rimasta sola. La ragazza ha continuato la serata con quello che è stato il suo aggressore. L’uomo le ha offerto un drink con dentro il Ghb e poi ha portato la ragazza, stordita, nel suo appartamento, dove l’ha violentata. Il 30enne, dopo lo stupro, ha fatto perdere le tracce di sé ed è scappato con i gioielli rubati alla vittima.

Il pm Eleonora Fini ha ordinato una perquisizione a casa del 30enne accusato di violenza sessuale. L’uomo non è ancora stato rintracciato ma è stato identificato. Le indagini della polizia sono coordinate dal dipartimento della procura che si occupa di reati sessuali.

Redazione