C’è chi li chiama responsabili e chi costruttori, per nobilitarli. Il governo Conte è insomma alla ricerca di voti dopo l’uscita di Italia Viva dalla maggioranza. “Non sono un responsabile perché sto nel centrosinistra da prima e il lavoro che sto facendo è cercare di dare nobiltà a questa iniziativa”, dice Bruno Tabacci al Corriere della Sera, tra i politici che si sta spendendo di più in queste ore. Costruttori per il Conte ter, quindi. Presidente di Centro Democratico, deputato da cinque legislature, Tabacci è piuttosto sicuro: “Prevedo che i numeri ci saranno certamente alla Camera e potrebbero esserci al Senato”.

Il Quirinale comunque è stato chiaro: no a singole adesioni, ma gruppi politici a sostegno della nuova maggioranza. Il Maie (Movimento Associativo Italiani all’Estero, ndr) potrebbe essere l’embrione di una sorta di ‘lista Conte’. E non si esclude un’adesione più ampia di quella necessaria a raggiungere la maggioranza a Palazzo Madama – alla Camera Movimento 5 Stelle e Partito Democratico assicurano la tenuta. C’è chi nega e chi si nasconde intanto, in queste ore di trattative. Il ministro della Cultura e capogruppo del Partito Democratico Dario Franceschini ha bollato “responsabili” come una parola positiva e si può esserlo “a viso aperto”. La soglia di sicurezza fissata al senato per la maggioranza è di 161 senatori. Via quelli di Italia Viva è da qui che dovrebbe partire il nuovo governo guidato da Conte, che ieri ha annunciato che porterà in Parlamento la conta.

Tabacci pensa che però Conte debba fare qualcosa in più, perché “molti dei senatori o dei deputati che ho interpellato mi domandano: ‘Dove ci volete portare? E Conte cosa fa?’”. Insomma Tabacci non parla di un partito, ma un contenitore centrista sì: “Di impostazione popolare, europeista, in grado di intercettare anche il voto dei moderati”. E quindi anche degli insofferenti in Forza Italia e l’Udc. Nonostante le smentite il partito però viene dato da molti osservatori raccontato come un progetto già avviato. “Sarete i costruttori”, avrebbe detto a più di un Senatore il premier. Un grande progetto politico, europeista, liberale, ambientalista, in contrasto con le destre sovraniste di Lega e Fratelli d’Italia – anche se proprio con l’appoggio di Salvini, Conte è diventato Presidente del Consiglio. Era circolato il nome di Insieme, qualche giorno fa, per questo progetto, poi anche quello di una lista ConTe.

Il consiglio di Tabacci in fondo è proprio questo, quello che parte da un discorso sincero al Paese e alle Camere, nel quale il Premier chiarisca: “Quindi desidero che questa cosa sia valutata dal Parlamento ma anche dagli elettori”. E Matteo Renzi, che aveva parlato di un governo Conte-Mastella? “Il leader di Iv è capace solo di dileggiare”.

Vito Califano