I responsabili sono i nuovi congiunti. Chi sono, dove sono, dove si incontrano e come si chiamano? Più seriamente: chi sono questi responsabili e qual è il loro ruolo nella crisi del Conte 2? La nuova crisi di governo, aperta ieri da Italia Viva – si sono dimesse le ministre Teresa Bellanova ed Elena Bonetti e il sottosegretario Ivan Scalfarotto – in una conferenza stampa dal leader ed ex premier Matteo Renzi, porta in dote una nuova figura politica, una nuova definizione, non imparziale. I responsabili sarebbero i volenterosi a sostenere un nuovo governo guidato da Giuseppe Conte. Responsabili di mantenere in piedi un governo guidato dal premier Conte in un momento delicato e colpito dalla pandemia da coronavirus.

Sarebbe il terzo governo Conte: dopo il Conte 1, sostenuto da Movimento 5 Stelle e Lega, e il Conte bis, sostenuto da Movimento 5 Stelle, Partito Democratico, Liberi e Uguali e Italia Viva, fino a ieri. I senatori di Iv sono 18. Per sopperire alla fuoriuscita di questi dalla maggioranza sarebbero state aperte nei giorni scorsi delle trattative per raggiungere la soglia dei 161 voti per la maggioranza assoluta al Senato della Repubblica – anche se è necessaria la maggioranza relativa e non assoluta.

Alla Camera non c’è partita: il folto gruppo di deputati di Partito Democratico e Movimento 5 Stelle garantisce la maggioranza. Questa invece balla a Palazzo Madama. Su 321 senatori la ripartizione è così composta: 92 del M5s, 35 del Pd, 27 il Gruppo Misto, 7 le Autonomie, 63 la Lega, 54 Forza Italia, 19 Fratelli d’Italia, 18 Italia Viva per l’appunto, oltre ai 6 Senatori a vita. La maggioranza del Conte bis è stata spesso ballerina: il premier ha potuto anche contare su alcuni componenti del Gruppo Misto. L’ultima fiducia sulla legge di Bilancio ha infatti visto il voto a favore di 12 senatori del Gruppo, otto contrari, uno si è astenuto, 5 erano in missione e 5 erano assenti. La maggioranza in quel caso si fermò a 153.

Che la truppa dei responsabili sia già presente e nutrita, l’ha confermato il sindaco di Benevento Clemente Mastella al Corriere della Sera. “I vietcong ci sono, state tranquilli”, ha detto Mastella aggiungendo: “Ricevo tante chiamate da chi soprattutto mi chiede: ‘Partite con l’iniziativa perché non ne possiamo più’. Io posso dare il mio contributo, posso fare il regista. Di certo non mi candiderò più. Il mio è un atto di amore nei confronti del Paese”. A far emergere il ruolo di Mastella – la moglie Sandra Lonardo è senatrice – era stato lo stesso Renzi in un intervento, durante il Cdm di martedì sera, a Carta Bianca. “Conte nelle ultime settimane non ha risposto alle mie lettere perché era impegnato a cercare altri senatori – ha detto Renzi – Io penso che domani (oggi, ndr) Conte annunci di avere altri parlamentari a sostenerlo e quindi nasce il Governo Conte–Mastella”.

Durante la conferenza stampa di ieri Renzi, sui 18 senatori di Iv, ha spiegato: “E’ evidente che non abbiamo il controllo: al Senato abbiamo 18 persone incredibilmente libere. Per quello che noi sappiamo o c’è un progetto per un programma di fine legislatura, noi ci siamo. Se il tema è se si formano i gruppi di responsabili, fai pure presidente. A me non risulta ci siano alcuni dei nostri ma non grido allo scandalo, penso sia un’occasione persa”. Il Foglio scrive che i responsabili esistono, e proprio all’interno di Iv. Dal PD invece filtra la convinzione che i responsabili non ci sono e neanche l’attuale maggioranza, quindi “è reale” il rischio di elezioni a giugno, scrive intanto il giornalista di SkyTg24 Marco di Fonzo.