Da quando Nancy Pelosi ha messo piede a Taiwan, la situazione sta diventando sempre più tesa. Il ministero della difesa di Taiwan ha fatto sapere che aerei e navi da guerra cinesi hanno superato la linea mediana dello stretto che divide l’isola dalla terraferma. Secondo le autorità di Taipei le manovre cinesi ora possono essere definite come “altamente provocatorie”. Il comunicato del ministero recita: “Alle 11,00 un numero elevato di formazioni di unità aeree e navali da guerra cinesi ha condotto esercitazioni nello Stretto di Taiwan e superato la linea mediana dello stesso”.

Il ministero della Difesa di Taiwan ha fatto sapere che sono stati inviati aerei e navi e sono stati dispiegati sistemi missilistici terrestri per monitorare la situazione, dato che la Cina “conduce esercitazioni militari su larga scala nelle zone circostanti di Taiwan”. La Cina si prepara a rilanciare nelle prossime ore le più ampie manovre militari della sua storia attorno all’isola di Taiwan, nonostante la ferma condanna degli Stati Uniti, del Giappone e dell’Unione Europea. Le operazioni finora hanno visto un “assalto convenzionale di tipo missilistico” nella acque ad est di Taiwan. La fine delle operazioni è prevista per li mezzogiorno locale di domenica.

La presidente di Taiwan ha giudicato “irresponsabile” il lancio di missili da parte della Cina vicino alle trafficate rotte internazionali di volo e marittime intorno all’isola, nell’ambito delle manovre militari in risposta alla visita della speaker Usa Nancy Pelosi a Taipei. Tsai, in un messaggio di 4 minuti postato sul sito dell’Ufficio presidenziale, ha invitato Pechino ad agire con maggiore autocontrollo. Taiwan non alimenterà le tensioni, ma difenderà la sovranità: “Ci sforziamo di mantenere lo status quo attraverso lo Stretto con una mente sempre aperta per dialoghi costruttivi”, ha aggiunto Tsai.

Gli Usa “non permetteranno” alla Cina di isolare Taiwan: lo ha detto la speaker della Camera Nancy Pelosi, a Tokyo per l’ultima tappa del suo tour in Asia. “Potrebbero cercare di impedire di entrare a Taiwan, impedirne i viaggi, ma non permetteremo in alcun modo di isolarla”. Pelosi e il premier Fumio Kishida hanno concordato sull’importanza di pace e stabilità nello Stretto di Taiwan.

La speaker della Camera dei Rappresentanti americana, Nancy Pelosi, ha spiegato che il suo viaggio in Estremo Oriente, che l’ha vista far tappa a Taiwan, non ha come scopo “il cambiamento dello status quo” nella regione. “Fin dall’inizio abbiamo detto che non intendevamo cambiare la situazione in Asia o a Taiwan”, ha sottolineato in una conferenza stampa a Tokyo, “il nocciolo della visita sta nel Taiwan Relations Act, e in tutti i provvedimenti legislativi ed accordi internazionali che delienano le nostre relazioni, nel far sì che ci sia pace nello Stretto di Taiwan e che domini lo status quo”.

Intanto la Cina ha imposto sanzioni a carico della speaker della Camera Usa Nancy Pelosi e dei suoi familiari per la visita fatta a Taiwan. Lo ha reso il ministero degli Esteri. La speaker della Camera americana Nancy Pelosi “ha insistito per recarsi a Taiwan senza tener conto delle serie preoccupazioni e della ferma opposizione della Cina, interferendo gravemente negli affari interni della Cina, minando gravemente la sovranità e l’integrità territoriale della Cina”. In questo modo, si legge in una nota diffusa dal portavoce del ministero degli Esteri, Pelosi ha “calpestato gravemente il principio della ‘Unica Cina'” e ha minacciato “gravemente la pace e stabilità dello Stretto di Taiwan”. In risposta alle sue azioni provocatorie, Pechino “ha deciso di imporre sanzioni a Pelosi e ai suoi parenti stretti in conformità con le leggi pertinenti della Repubblica popolare cinese”, senza però fornire ulteriori dettagli.

Sulla vicenda è intervenuta anche la Russia. Provocazioni” come la visita di Nancy Pelosi a Taiwan “non avvengono senza conseguenze”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dalle agenzie russe. “La Cina sta adottando legittimamente un’azione per proteggere la sua sovranità”, ha aggiunto, riferendosi alle manovre militari di Pechino.

Laureata in Filosofia, classe 1990, è appassionata di politica e tecnologia. È innamorata di Napoli di cui cerca di raccontare le mille sfaccettature, raccontando le storie delle persone, cercando di rimanere distante dagli stereotipi.