E’ stata effettuata per la prima volta al mondo un’operazione all’occhio di una tigre di 93 chili a causa di un’ulcera corneale. Un’operazione da Guinness. E’ successo vicino a Cambridge, nel Regno Unito, al parco naturale Shepreth Wildlife Park. Il chirurgo David Williams del Queen’s Veterinary School Hospital presso l’Università di Cambridge ha operato Ratna, una tigre di Sumatra di 17 anni.

Il grande felino precedentemente era stato operato all’occhio sinistro di cataratta e durante il periodo post operazione il personale dello zoo ha notato che lo stesso occhio stava peggiorando. Così il veterinario Williams ha diagnosticato un’ulcera corneale. Secondo il dottore la causa dell’ulcera è stata un possibile urto che Ratna ha avuto contro un pezzo di bambù del suo recinto. Il giorno dopo la visita, insieme al dottore Steve Philp, un veterinario dell’International Zoo Veterinary Group, ha eseguito quella che si ritiene essere la prima operazione al mondo su un paziente di questo tipo.

La chirurgia corneale non è rara su felini o animali domestici ma, per procedere con l’operazione su un felino di più di novanta chili, e quindi molto più grande di un gatto, è stato necessario utilizzare molto più anestetico. Il chirurgo Williams dopo due mesi di monitoraggio ha affermato di essere “felice in quanto Ratna è come completamente guarita“. L’operazione è durata 30 minuti e per il dottore è stato come operare “qualsiasi gatto domestico, ma con molto più anestetico – ha continua nell’intervista – non credo che nessuno l’abbia mai fatto prima con le tigri“.

Il passatempo preferito di Ratna è stare seduta sulla piattaforma più alta nel suo recinto ma, la direttrice del parco, Rebecca Willers ha detto che prima dell’operazione, la tigre sembrava essere diventata un po’ incerta sul salire. Willers ha affermato che anche lei dopo l’operazione dell’animale ha notato un miglioramento nella coordinazione del felino. Il dottor Williams ha confermato il presentimento della direttrice in quanto era improbabile che Ratna potesse vedere con l’occhio sinistro. “Penso che la sua vista da quell’occhio non era ottima dopo il suo intervento di cataratta ed è piuttosto scarsa dopo l’infortunio. Riusciva a muoversi grazie alla buona visione dell’occhio destro – continua il dottore –  ora la cosa fondamentale è aver salvato l’occhio stesso“.

Laureata in relazioni internazionali e politica globale al The American University of Rome nel 2018 con un master in Sistemi e tecnologie Elettroniche per la sicurezza la difesa e l'intelligence all'Università degli studi di roma "Tor Vergata". Appassionata di politica internazionale e tecnologia