“Non ci vengano a chiedere di votare Mario Draghi. Abbiamo fatto di tutto. Perfino annientarci negli uffici a lavorare pur di dare una mano a chi ne aveva bisogno. Questo per noi è stato governare l’Italia”. Danilo Toninelli, ex ministro delle infrastrutture e dei Trasporti, ora senatore del M5S ha commentato così il nuovo incarico conferito a Mario Draghi di formare un nuovo governo. E al di là delle idee gli è uscito malissimo in inciampando in una nuova gaffe che non è affatto sfuggita al popolo del web.

A scatenare l’ironia è proprio quel “Abbiamo fatto di tutto. Perfino annientarci negli uffici a lavorare”. E poi rincara l’ostilità a Draghi: “E anche questa volta rimarremo seri e responsabili. Ma non ci vengano a chiedere di votare Mario Draghi”.

“Noi siamo un MoVimento fatto di cittadini volenterosi e onesti entrati nelle istituzioni per far sentire la voce della gente dentro i palazzi del potere. Non siamo l’establishment e non possiamo votare per l’establishment”, ha continuato nel post, scritto probabilmente mentre era evidentemente su di giri.

Per poi concludere solenne: “Meglio andare al voto o stare all’opposizione per bloccare ogni porcheria eventuale a danno della gente. Per me è così e penso lo sarà per tutta la famiglia del Movimento. Ci riuniremo e decideremo. Tutti assieme. PS: Grazie di cuore a Giuseppe Conte per quello che ha fatto e per quello che ha sopportato, a partire dai due omonimi flagelli che di diverso hanno solo il partito di appartenenza”.

LE GAFFES FAMOSE DI TONINELLI – A fare storia è probabilmente quella del tunne del Brennero. “Sapete quante delle merci italiane, quanti degli imprenditori italiani utilizzano con il trasporto principalmente ancora su gomma il tunnel del Brennero?”, disse con convinzione l’allora ministro a margine di un incontro con la commissaria Ue Violeta Bulc il 9 ottobre 2018. Peccato che l’opera ancora non esisteva. Si riferiva al valico del Brennero e il tunnel quando verrà completato rappresenterà unicamente un tunnel ferroviario.

A inaugurare la stagione delle gaffes la fortissima accusa contro le regioni leghiste Lombardia e Veneto: “sono le uniche dove sono stati aumentati i pedaggi”, aumenti “prova del mal governo della Lega”, disse con piglio deciso. L’assessore regionale alle infrastrutture rispose: “Le hai autorizzate tu”.

Poi il Ponte Morandi: “L’obiettivo non è solo quello di rifare bene e velocemente il ponte Morandi, ma di renderlo un luogo vivibile, un luogo di incontro in cui le persone si ritrovano, in cui le persone possono vivere, possono giocare, possono mangiare…”. Disse al Salone Nautico di Genova il 14 settembre 2018. Ma nessuno ne comprese il senso visto che stava parlando di un viadotto autostradale sospeso a 45 metri da terra. Andarci a giocare o a vivere sembra cosa complessa. Poi non mancò di farsi riprendere sorridente a Porta a Porta davanti al plastico del Ponte Morandi.

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Giornalista professionista e videomaker, ha iniziato nel 2006 a scrivere su varie testate nazionali e locali occupandosi di cronaca, cultura e tecnologia. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Orgogliosamente napoletana, si occupa per lo più video e videoreportage. È autrice anche di documentari tra cui “Lo Sfizzicariello – storie di riscatto dal disagio mentale”, menzione speciale al Napoli Film Festival.