Un altro morto sul lavoro, questa volta a Pomigliano d’Arco, in provincia di Napoli. Si chiamava Francesco Martino, di Mugnano di Napoli, e aveva 34 anni. È morto a causa di un incidente all’interno di una ditta che si occupa della manutenzione di mezzi pesanti. La tragedia si è consumata nella mattinata di sabato 4 settembre.

L’azienda è la Sater, con sede in via San Giusto. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, Martino stava lavorando alla riparazione di un mezzo per il trasporto dei container quando un braccio meccanico si è staccato e lo ha colpito e travolto in pieno. Ad accorgersi dell’accaduto i colleghi che hanno allertato il 118. Niente da fare purtroppo per i soccorsi, il 34enne è morto sul colpo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo Investigativo del gruppo di Castello di Cisterna.

La salma è stata trasferita all’Istituto di Medicina legale per l’autopsia. Sull’episodio è stata aperta un’inchiesta. Cordoglio e dolore sui social per la scomparsa di Francesco che amici e conoscenti ricordano come una persona buona e solare. Nei primi sei mesi del 2021, secondo i dati dell’Inail, in Italia si sono registrate 538 vittime sui posti di lavoro, con un aumento dei morti nella fascia di età tra i 20 e i 29 anni e nel tragitto casa-azienda.

Sulla tragedia la presa di posizione del segretario generale della Fillea-Cgil di Napoli, Giovanni Passato. “Gli omicidi nei luoghi di lavoro, perché di questo si tratta, non trovano adeguate risposte da parte degli organi preposti al controllo. Basta chiacchiere: bisogna introdurre per queste fattispecie il reato di omicidio colposo. Bisogna punire in modo esemplare chi nell’organizzazione del lavoro è imprudente e poco attento alla vita e alla salute dei lavoratori”.

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