Quando i carabinieri si sono presentati a casa, riconsegnandole soldi e gioielli, l’anziana donna è scoppiata in lacrime. Poco prima era caduta nella rete di due truffatori che con la scusa del “nipote in difficoltà” erano riusciti a farsi consegnare l’ingente somma di denaro oltre ai preziosi che la signora 82enne, residente a Meta (Napoli) aveva in casa. Provvidenziale l’attività di indagine dei carabinieri della Compagnia di Sorrento già iniziata qualche ora prima quando, ricevuta dalla centrale operativa la segnalazione della presenza in penisola dei due sospettati, era scattata la rete di posti di controllo in tutta la costiera.

I due, Giuseppe Maresca, 56 anni, e Antonio Pomidoro, 31 anni, entrambi originari del centro storico di Napoli, hanno iniziato a tempestare di telefonate la nonnina. Il messaggio era sempre lo stesso (“Tuo nipote è finito in un brutto guaio giudiziario, se non paghi non ne uscirà”) per poi annunciare l’arrivo, nel giro di pochi minuti, di un corriere pronto a ritirare la somma pattuita per “liberare” il nipote.

Una volta incassato il bottino, i due, entrambi già noti agli archivi delle forze dell’ordine, si sono allontanati a bordo di un’auto. Appena una pattuglia ha incrociato la vettura segnalata ha intimano l’alt. I due non si sono fermati e hanno tentato di scappare provando a disfarsi della refurtiva gettandola dal finestrino. I militari sono riusciti a bloccarli, a recuperare il denaro e i gioielli e a trovare la vittima attraverso gli ultimi numeri in memoria sul cellulare che avevano i truffatori.

Quando l’anziana vittima si è vista riconsegnare i soldi e tutti i gioielli, è scoppiata in lacrime e ha abbracciato i militari. Per Maresca e Pomidoro il pm presso la Procura della Repubblica di Torre Annunziata ha disposto il trasferimento nel carcere di Napoli Poggioreale.

Redazione