Ha ucciso la madre dopo la cena, è andato a dormire e il giorno dopo è sceso di casa come se nulla fosse. Per strada ha poi incontrato la nonna e le ha raccontato tutto. “Ho ucciso mamma, mi faceva le fatture addosso, l’ho fatto per mettere fine alle sue scemità”. Questo il racconto, confermato nel corso dell’interrogatorio in Commissariato, di Fabio Cerbasi il 33enne che domenica 22 novembre ha ammazzato a calci e pugni prima e con un punteruolo poi la madre, Brunella Cerbasi, 55 anni, al termine di una lite.

L’omicidio è avvenuto nell’appartamento dove vivevano in via Remaioli a Torre del Greco (Napoli). Il giovane, con un passato problemi di droga e alcol e attualmente in cura presso un centro psichiatrico, è in stato di fermo in attesa della convalida del fermo da parte gip del tribunale di Torre Annunziata.

Secondo quanto ricostruito dagli agenti del Commissariato di Torre del Greco, guidati dal dirigente Antonietta Andria, il 33enne dpo aver ucciso la madre, era andato tranquillamente a letto e l’indomani è sceso di casa dove ha incontrato la nonna. A quest’ultima ha raccontato quanto accaduto facendo scattare l’allarme. E’ stata la nonna ad allertare i vicini di casa. Poi l’arrivo della polizia e dei sanitari del 118 che non hanno potuto far altro che constatare il decesso della donna, morta numerose ore prima.

Un femminicidio che avviene a poche ore dalla giornata internazionale contro la violenza sulle donne, in programma mercoledì 25 novembre. Una vicenda agghiacciante quella ricostruita dai poliziotti di Torre del Greco. Una storia difficile quella del 33enne che aveva preso lo stesso cognome della vittima (che era una ragazza madre). Numerosi negli anni i litigi con la madre fino al drammatico epilogo di domenica sera perché si riteneva vittima “delle fatture” della madre.