Femminicidio a Torre Annunziata, in provincia di Napoli, nel primo pomeriggio. Un uomo ha ucciso a colpi d’arma da fuoco una donna. Ancora da chiarire e da accertare la dinamica e il movente dell’accaduto. Sul caso indagano i Carabinieri della sezione radiomobile della compagnia locale.

Il delitto si è consumato presso un’abitazione in via Gambardella. I militari hanno fatto sapere che un 81enne del posto, per motivi ancora in corso di accertamento, avrebbe esploso dei colpi d’arma da fuoco nei confronti di una donna. La vittima ha 67 anni e ha origini ucraine.

A quanto risulta finora la donna era la badante della sorella dell81enne. È morta sul colpo, non ci sarebbe stato niente da fare per lei. L’uomo stato messo in stato di fermo. Non ha opposto alcuna resistenza nei confronti dei militari intervenuti in via Gambardella. Non è stato specificato se l’arma fosse legalmente detenuta o meno. Sul posto è intervenuto il pubblico ministero di turno della Procura di Torre Annunziata.

Solo sabato scorso, a Misterbianco in provincia di Catania, è stata uccisa con un colpo di pistola la 27enne Giovanna “Genny” Cantarero. Una sorta di esecuzione: la donna è stata vittima di un agguato in strada all’uscita dal panificio dove lavorava. Il 30enne sospettato del delitto è stato trovato morto in un casolare abbandonato del rione Campo di Mare a Catania. Secondo le prime ricostruzioni l’uomo aveva avuto una relazione definita burrascosa con la vittima e si era reso irreperibile la notte del delitto.

A Quartu Sant’Elena invece è stata uccisa due giorni fa a coltellate nella sua abitazione, nella città metropolitana di Cagliari, la 50enne Mihaela Kleics, di origini rumene. Per quest’altro delitto è stato fermato un 56enne che sarebbe stato il compagno della donna massacrata in casa. L’uomo avrebbe tentato il suicidio prima di essere rintracciato dai Carabinieri nelle campagne di Castiadas.

“Anche il 2021 è stato un anno di incessanti violenze contro le donne. Un femminicidio ogni tre giorni è aberrante e inaccettabile, tanto più che le donne subiscono violenza specialmente tra le mura di casa, là dove dovrebbero sentirsi più sicure”, aveva dichiarato proprio oggi la Presidente del Senato, Elisabetta Casellati, incontrando i giornalisti parlamentari per gli auguri di fine anno.

“Certamente è un problema da affrontare sul piano economico, e su questo terreno l’entrata in vigore della legge per la parità di salario uomo-donna (a parità di titoli e mansioni) può aiutare a ribaltare una condizione di diseguaglianza non più sostenibile. Ma c’è soprattutto un tema culturale che non può essere sottovalutato. Lo dimostra in maniera plastica l’incresciosa molestia subita proprio da una vostra collega durante una diretta allo stadio lo scorso 27 novembre – il caso era quello di Greta Beccaglia, alla fine della partita Empoli-Fiorentina – Un gesto tanto più grave perché passato nell’indifferenza collettiva dei presenti che testimonia quanto ancora radicata sia la concezione della ‘donna oggetto’. E che ci offende doppiamente, come professioniste e come donne”.

(Seguono aggiornamenti)

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.