L'€conomista
Un nuovo Sigaro Toscano grazie a 2.500 appassionati. Così è nato “T”
Nel solco di una tradizione che da oltre due secoli accompagna la storia del Paese, l’evoluzione di un marchio simbolo dell’eccellenza manifatturiera italiana passa oggi anche attraverso la capacità di rinnovare il proprio patto di fiducia con il pubblico. Dal 2006 – anno del riacquisto del ramo d’azienda da parte di un gruppo di imprenditori nazionali che ne ha riportato la governance in Italia -, Manifatture Sigaro Toscano ha intrapreso un percorso volto a coniugare il valore storico del Marchio Storico di Interesse Nazionale con moderne strategie di posizionamento industriale. Questa visione trova un preciso riscontro nella solidità dei fondamentali economici della società, che ha chiuso l’esercizio 2025 registrando un fatturato complessivo di 143,2 milioni di euro — in aumento di circa il 35% rispetto al 2020 — e un margine operativo lordo di 40,1 milioni di euro, sostenuto da un volume di oltre 246,7 milioni di sigari venduti globalmente ogni anno e da una forte espansione delle vendite all’estero, salite a 52,4 milioni di euro.
In questa cornice di continua valorizzazione della filiera si inserisce il lancio del nuovo sigaro “Toscano T”, un progetto che travalica il semplice ampliamento di gamma per configurarsi come un vero e proprio laboratorio strategico di co-creazione aziendale. Nato a metà del 2024 e sviluppato lungo un percorso biennale, il nuovo prodotto è stato ideato e definito attraverso il coinvolgimento diretto di oltre 2.500 appassionati del Club Amici del Toscano. È la concretizzazione di quella che l’azienda definisce “Toscanotudine”: una cultura d’impresa capace di fondere memoria collettiva e partecipazione attiva, dove la comunità di riferimento diventa parte integrante dei processi di ricerca e sviluppo. Attraverso questo approccio collaborativo, la definizione del nome — la “T” che sintetizza tenacia, talento e trasformazione — così come la scelta del formato e del profilo organolettico sono state condivise all’origine con i consumatori stessi.
Il processo produttivo rispetta la lentezza della tradizione manifatturiera e trova il suo cuore nello stabilimento di Lucca, dove le storiche sigaraie realizzano il prodotto a mano lavorando una miscela al 100% di tabacco Kentucky nordamericano e una fascia selezionata, scura e resistente, avviata a una lunga fermentazione e stagionatura. Il risultato è un sigaro dal formato robusto, con pancia pronunciata e punte maggiorate, la cui fruizione offre un’evoluzione sensoriale che spazia dalle note iniziali di pepe rosa e frutti rossi fino ai sentori finali di tostatura, legno e cuoio. Come evidenziato dall’Amministratore Delegato Stefano Mariotti, l’iniziativa dimostra come la continuità storica e la qualità artigianale possano integrarsi con logiche di innovazione partecipativa, restituendo al pubblico un prodotto ideato e ispirato direttamente da chi lo sceglie ogni giorno.
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