È previsto il 27 dicembre il V-day, il giorno del vaccino, finalmente, in Europa e in Italia. Solo ieri il via libera all’autorizzazione da parte dell’Agenzia Europea del Farmaco (Ema). Il vaccino Pfizer BioNTech garantisce una protezione del 95% dopo la seconda somministrazione. E dunque, domenica 27 dicembre, le prime dosi arriveranno anche a Napoli. Entro le 7:00 del mattino del 27 dicembre. A Napoli, e in altri 20 punti di somministrazioni individuati in tutta Italia. Arriveranno 720 vaccini contenuti in 144 fiale. Le dosi arriveranno già scongelate – il farmaco va conservato a una temperatura di circa -70 gradi centigradi – all’Asl Napoli 1 Centro. L’Azienda Sanitaria poi li distribuirà, 100 dosi per ognuna, alle altre sei aziende sanitarie della Regione coinvolte. I rimanenti 20 saranno somministrati lunedì a operatori e ospiti delle Rsa del capoluogo campano. Lo ha scritto oggi Repubblica Napoli.

Un appuntamento simbolico, sicuramente, quello del cosiddetto V-day. Come anticipato nei mesi scorsi, in Italia la precedenza per la vaccinazione verrà data a personale sanitario e sociosanitario e agli ospiti delle case di riposo. Il commissario straordinario all’emergenza – oltre che alla riapertura delle scuole e alla campagna vaccinale – Domenico Arcuri ha garantito che nei prossimi 21 mesi saranno consegnate all’Italia circa 202 milioni di dosi dei vari vaccini. Gli Stati Uniti, per esempio, oltre ad avviare distribuzione e somministrazione del farmaco Pfizer, hanno approvato anche il farmaco sviluppato dall’azienda Moderna. In arrivo anche il via libera per quello AstraZeneca. Quella di 202 milioni è una quantità di dosi scaturita dall’accordo stretto dall’Unione Europea che si è fatta carico di gestire le prenotazioni dei farmaci a nome degli Stati membri.

Il vaccino arriverà dal Belgio, dove l’azienda Pfizer-BioNTech ha uno dei propri siti di gestione dei vaccini. Le dosi arriveranno alle Regioni che poi li smisteranno in oltre 200 ospedali. Dovrebbero arrivare 300mila dosi ogni settimana per buona parte del 2021. Inizialmente saranno 300 i punti di somministrazione ai quali se ne aggiungeranno altri nei mesi. La somministrazione sarà gratuita, i vaccini sono coperti dal Sistema Sanitario Nazionale. Quello del 27 dicembre è un appuntamento piuttosto simbolico: l’Ue ha spinto per anticipare il via libera, dal 29 al 21 dicembre, che è arrivato puntuale.

Le dosi saranno distribuite in Cryo-box, all’interno di una borsa, per mantenere la temperatura di 2-8 gradi. Le scatole saranno tracciabili e dotate di datalogger analogico per verificare la stabilità della temperatura. A distribuire le le borse contenenti le Cryo-box sarà l’esercito. “Su richiesta del commissario Domenico Arcuri abbiamo dovuto pianificare con urgenza la distribuzione del vaccino Pfizer che giungerà in Italia il 24, sarà custodito in una prima fase nell’hub centrale dello Spallanzani e, a cura della Difesa, sarà distribuito e somministrato su 21 siti nazionali”, ha detto il generale Luciano Portolano, rivolgendosi al Presidente della Repubblica durante l’incontro al Coi. Le dosi vanno utilizzate al massimo entro quattro giorni. In Campania, oltre all’Ospedale del Mare, scrive il quotidiano, saranno coinvolti il Cotugno, il Cardarelli, il Moscati di Avellino, il San Pio di Benevento, il Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta e il Ruggi d’Aragona di Salerno.

CAMPANIA – Saranno 27 le strutture ospedaliere individuate per il vaccino anti-covid in Campania. Ed entreranno in funzione a pieno regime nei primi mesi del 2021. Ad annunciarlo Italo Giulivo, coordinatore dell’Unità di Crisi regionale. Primo obiettivo della Campania è quello di avere una Sanità covid-free. Il governatore Vincenzo De Luca ha attaccato duramente il piano di vaccinazione e di distribuzione tra le Regioni – che nel primo invio si articola nella seguente spartizione: Abruzzo 25.480; Basilicata 19.455; Calabria 53.131; Campania 135.890; Emilia Romagna 183.138; Friuli Venezia Giulia 50.094; Lazio 179.818; Liguria 60.142; Lombardia 304.955; Marche 37.872; Molise 9.294; PA Bolzano 27.521; PA Trento 18.659; Piemonte 170.995; Puglia 94.526; Sardegna 33.801; Sicilia 129.047; Toscana 116.240; Umbria 16.308; Valle d’Aosta 3.334; Veneto 164.278. “La Campania  – si leggeva in una nota di Palazzo San Giacomo -ribadisce con forza il dissenso su questo modo di procedere ed insisterà nella richiesta di commisurare il piano di attribuzione dei vaccini a criteri oggettivi, che evitino qualsiasi disparità di trattamento e deprecabili competizioni territoriali”.

Antonio Lamorte