È previsto per domani, senza alcun ritardo, il secondo carico delle dosi di vaccino anti-covid Pfizer-BioNTech in arrivo in Italia dal Belgio. Le condizioni meteo, provate dal maltempo che tra ieri e oggi ha colpito soprattutto il Nord Italia, con abbondanti nevicati, potranno provocare l’arrivo in alcuni territori delle fiale dopo domani. Nessun ritardo, assicura la società produttrice del vaccino efficace al 95% dopo la seconda inoculazione, che consegnerà i farmaci con i propri mezzi in 300 punti sparsi sul territorio. Solo ieri il Vax-Day, il giorno del vaccino europeo, che in Italia ha portato per la giornata simboliche le prime 9.750 dosi attraverso l’operazione Eos delle forze armate. In partenza in queste ore il secondo carico di 450mila dosi dal Belgio.

Tutto pronto per la campagna al Policlinico universitario A. Gemelli Irccs di Roma. Un intero reparto è stato allestito: 6.500 le persone che si sono finora prenotate. Si andrà al ritmo di 450 al giorno a partire dal 4 gennaio. Il doppio ciclo, completo di richiamo, sarà completato in tre settimane. L’ordine della vaccinazione è stabilito in base al rischio di esposizione e alle priorità assistenziali. L’assessorato alla Salute della Regione Siciliana ha fatto intanto sapere che nessuno dei vaccinati ha presentato finora sintomi avversi.

La ministra alla Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone si è detta contraria all’obbligo, a favore di una forte raccomandazione. Più tranchant il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri che ha detto come al momento si stia puntando “alla non obbligatorietà” ma che “se un medico non capisce l’importanza del vaccino ha sbagliato lavoro”. A differenza dell’Italia, dove la Pfizer non ha messo in conto alcun ritardo, è invece slittata la consegna del secondo carico in Spagna di 350mila dosi prevista oggi e che invece arriverà domani.

“Essermi vaccinato subito? L’ho ritenuto un dovere. Una scelta che devi fare per proteggere te stesso e gli altri – ha commentato Massimo Galli, primari di Malattie infettive all’Ospedale Sacco di Milano – Poi c’è l’aspetto sociale generale, perché questa è l’unica via reale per mettere il virus in un angolo, per alzare una barriera”. Che poi ha aggiunto: “Il vaccino è fondamentale per una ripresa delle attività economiche vera. Poi chi è vaccinato non si vede perché non debba avere accesso a ristoranti, cinema, teatri e, se andasse bene, agli eventi sportivi, con tutte le cautele del caso”. Ancora presto tuttavia per cantare vittoria. “Siamo ancora in un periodo di vacche magre. Ci vorrà un annetto per essere salvi del tutto e qualche mese per esserlo almeno in parte”, ha chiosato Galli.

“Non abbasserò la guardia. Bisogna rendersi conto la vaccinazione deve essere fatta velocemente perché solo la vaccinazione potrà farci convivere con questo virus. Non si azzererà la malattia, ma ci si potrà convivere – ha detto in un’intervista a SkyTg24 Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario del Galezzi di Milano, tra i primi in Italia a ricevere il vaccino anti-Covid-19 durante il V-Day di ieri 27 dicembre – bisogna dare una grande spinta” con il vaccino, “solo così potremo lasciare il freno e far rivivere molte attività che in questo momento stanno soffrendo”.

Antonio Lamorte