Politica
Veneto, il neo eletto Tosi lancia un messaggio agli alleati e prende le distanze da Vannacci
«Siamo più vicini a Calenda che a Vannacci». Flavio Tosi, neosegretario del Veneto per Forza Italia, a margine della sua elezione, avvenuta per acclamazione pochi giorni fa a Padova, lancia un chiaro messaggio agli alleati del centrodestra e prende le distanze dal Generale Vannacci. In vista delle elezioni politiche del prossimo anno, cominciano a delinearsi gli spostamenti a destra, al centro e a sinistra delle forze politiche di centro. Carlo Calenda lo ha dimostrato in Aula e fuori: sta osservando con molto interesse il centrodestra, in particolare Forza Italia e Fratelli d’Italia. Il primo, soprattutto, ricambia l’interesse, come sostiene l’europarlamentare Tosi, ma ribadendo la sua disponibilità a tornare a ricoprire la carica di sindaco di Verona è più cauto: «Ci sarà un tavolo a Roma e si troverà il candidato migliore per la città. Mi auguro che il nome non sarà calato dall’alto – dichiara Tosi – ma che ci si affidi ai sondaggi utili a definire una linea e comprendere le esigenze dei cittadini». Qui il parlamentare europeo si riferisce a una recente stima secondo cui sarebbe il favorito, seguito da Gianmarco Mazzi, ministro del Turismo, e con Damiano Tommasi, attuale sindaco con una maggioranza di centrosinistra.
Questo dato, agli occhi degli osservatori romani, dimostra un altro aspetto. Azione e Forza Italia non solo hanno un romance nella Capitale, ma anche a livello locale, dove è necessario osservare se l’intenzione sia prevedere quali saranno gli spostamenti o gli ammiccamenti che potrebbero essere messi in campo il prossimo anno. Un dato, però, è certo: Azione si sta spostando verso il centrodestra, ma anche Forza Italia si sta muovendo verso il centro. E le recenti nomine dei capigruppo di Camera e Senato ne sono una conferma. Anche se il fenomeno Vannacci sta riscuotendo interesse e i suoi circoli nascono come funghi – solo in Veneto 110 – stando a quanto riferisce Tosi, non ci sarà un accordo tra centrodestra e Futuro Nazionale e, per questo motivo, qualora il Generale non riuscisse a raggiungere l’obiettivo di far sedere i suoi in Parlamento, ripiegherà sulle amministrative, che il prossimo anno interesseranno diverse città lungo lo Stivale, oltre al capoluogo scaligero. Ma Tosi rimarca: «Vannacci ha delle posizioni che sono incompatibili col programma di governo, perché sulla politica estera siamo distanti anni luce. Lo stesso discorso vale per l’Europa».
Ma non finisce qui. «Le proposte che esprime sulla cittadinanza, sulle classi separate per gli alunni meno fortunati, sono assolutamente inaccettabili», aggiunge Tosi. Al contrario, il leader di Azione, secondo l’europarlamentare forzista, «sui temi economici, dello sviluppo e dei diritti, la pensa esattamente come il centrodestra». Verrebbe da correggere Tosi specificando l’affinità a Forza Italia, visto il sentimento idiosincratico che il segretario di Azione nutre nei confronti di Matteo Salvini, che ha più volte definito «cazzaro». Insomma, se Flavio Tosi tornerà in Parlamento o a sedere sulla poltrona di sindaco di Verona, solo il tempo lo dirà. Certo è che la sua voce potrebbe cambiare molti equilibri, sia a Roma che in Veneto e a Verona, con il sostegno di Azione.
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