In aereo si potrà portare di nuovo il trolley in cabina. Lo ha detto, in una intervista realizzata questa mattina a ‘Radio anch’io’, la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa. L’ex fedelissima di Romano Prodi ha ammesso che il precedente ‘no’ ai trolley in cabina “era sembrata anche a me una misura anomala, che è stata assunta” dalle linee aeree “e aveva una sua ratio: nel momento in cui si mettono i trolley nelle cappelliere si producono assembramenti e contatti. L’aria viene sanificata in cabina: appena si accendono i motori – ha spiegato – inizia la sanificazione permanente”.

Un divieto imposto per “evitare vicinanza” tra i passeggeri “e lungaggini, che comunque non vanno mai sopra i 15-20 minuti, che è il tempo in cui avviene il contagio”, mentre adesso “il trolley si può portare”. Da domani infatti sarà revocato il divieto imposto lo scorso 26 giugno, eliminato dal nuovo Dpcm che entrerà in vigore dalla mezzanotte.

La sottosegretaria alla Salute annuncia quindi per oggi la proroga delle misure di contenimento del virus fino al 31 luglio, come “l’uso della mascherina (negli uffici pubblici, nei negozi, nei bar e nei ristoranti quando non si è seduti al tavolo, per chi entra in palestra, va dal parrucchiere o nei centri estetici, al cinema, a teatro e nei musei, ndr), i non assembramenti, il distanziamento di un metro, le disposizioni per l’accesso ai luoghi pubblici al chiuso come i ristoranti, l’uso obbligatorio della mascherina nei luoghi chiusi”.

LA QUESTIONE MIGRANTI – Zampa quindi sugli sbarchi di migranti positivi a Covid-19 rivela di aver “temuto il peggio. Adesso c’è il tampone per tutti e stiamo approntando linee guida” mirate. “Il vero pericolo è da quello che non vedi, bisogna che i barchini vengano intercettati”, ha sottolineato la sottosegretaria.

LO STATO DI EMERGENZA – La sottosegretaria quindi nega che con la proroga dello stato di emergenza al 31 ottobre “siamo sotto sequestro”. Il governo, aggiunge Zampa, “intende continuare a poter assumere in velocità i provvedimenti” contro Covid-19, “qualora siano necessari. Non c’è una richiesta di pieni poteri, ma un proseguimento di quello che è oggi”.