Area dissequestrata e 10 giorni di tempo per ripristinare acqua e aria calda per i reparti dell’ospedale che stanno vivendo in condizioni di disagio dopo la voragine che lo scorso 8 gennaio ha interessato il parcheggio dell’Ospedale del Mare a Ponticelli, periferia est di Napoli.

E’ quanto ha notificato la Procura di Napoli all’Asl Napoli 1 Centro e reso noto dall’Ansa.  Un dissequestro temporaneo dell’area interessata dalla voragine che durerà dieci giorni, periodo durante il quale l’azienda sanitaria dovrà realizzare i lavori necessari per ripristinare l’acqua e l’aria calda ai reparti dell’ospedale. Successivamente l’area verrà nuovamente posta sotto sequestro. L’Asl diretta da Ciro Verdoliva domani, domenica 17 gennaio, effettuerà una riunione operativa per realizzare rapidamente le riparazioni necessarie.

“Mi rendo conto dei disagi per pazienti e sanitari, stiamo cercando di tamponare in ogni modo ma certo non possiamo chiudere un ospedale di frontiera, di emergenza” dichiara  Mariella Corvino, direttrice sanitaria dell’Ospedale del Mare.

“Per ora abbiamo dimesso 30 pazienti – spiega Corvino – che erano in condizioni di andare a casa in sicurezza e siamo in contatto con loro per verificarne le condizioni. In ospedale abbiamo però ancora 220 pazienti che non possono essere dimessi; tra loro c’è anche qualcuno che ha rifiutato il trasferimento, dicendo di sentirsi sicuro qui e di voler restare”.

L’Asl replica alle denunce dei sindacati sui casi di degenti lavati con acqua gelata. “Non torturiamo nessuno – spiega Corvino- l’acqua viene scaldata con dei fornetti. Il disagio c’è, interessa tutti i reparti ma cerchiamo soluzioni temporanee. Abbiamo comprato i termoventilatori per scaldare i reparti anche se dobbiamo usarli con prudenza per la forte portata elettrica, sono arrivate le termocoperte in particolare per la rianimazione, abbiamo reso più intensa la sorveglianza notturna per verificare che i pazienti siano a loro agio. Ce la mettiamo tutta, malgrado lo stress di un anno difficile per il covid”.