Per il crollo nel parcheggio dell’Ospedale del Mare di Ponticelli sono state iscritte – nell’ambito delle indagini della Procura di Napoli – ventuno persone tra tecnici e imprenditori che si sono occupati dell’area antistante l’edificio. La voragine si era aperta lo scorso 8 gennaio alle 6.30 del mattino, orario in cui fortunatamente il parcheggio era ancora semivuoto. Condizione che aiutò a contenere i danni e a non causare vittime.

L’iscrizione nel registro degli indagati – tra i quali figura anche il collaudatore e chiunque abbia avuto un ruolo nella realizzazione del parcheggio – è per gli inquirenti un “atto dovuto” che consentirà lo sgombero delle macerie ancora presenti sul posto. Le indagini sono affidate ai magistrati del gruppo coordinato dall’aggiunto Simona Di Monte e dal procuratore capo Giovanni Melillo. Il prossimo 31 marzo verrà poi conferito l’incarico ai consulenti della Procura a cui è stato affidato il compito di fare luce sull’accaduto: dalle perizie emergeranno dettagli che permetteranno di stabilire eventuali responsabilità personali.

Inizialmente il crollo aveva causato diversi disagi a operatori sanitari e pazienti. “Problemi a carico degli impianti idraulici e di climatizzazione, assenza di acqua calda”, avevano denunciato i settori funzione pubblica di Cgil, Cisl e da FIALS dell’Ospedale del Mare di Napoli ai vertici dell’Asl Napoli 1. Danni che sono in buona parte rientrati, in attesa che venga fatta luce sulle responsabilità di chi li ha causati.

Napoletano, Giornalista praticante, nato nel ’95. Ha collaborato con Fanpage e Avvenire. Laureato in lingue, parla molto bene in inglese e molto male in tedesco. Un master in giornalismo alla Lumsa di Roma. Ex arbitro di calcio. Ossessionato dall'ordine. Appassionato in ordine sparso di politica, Lego, arte, calcio e Simpson.