“Sono parte lesa: in Italia falsificano di tutto, figuriamoci un certificato medico”. Ha presentato una denuncia contro ignoti per i referti falsi il dottor Antonio Novissimo, titolare del Laboratorio di Analisi Cliniche Salus che ha tre sedi a Napoli.

I certificati-fake sull’esito negativo dei tamponi che riportavano la stessa intestazione del suo laboratorio sono stati “spacciati” da un’agenzia di viaggi presente in piazza Garibaldi e finita nel mirino prima della trasmissione televisiva “Le Iene” e poi dei carabinieri. I due gestori, un uomo e una donna, mettevano a disposizione dei clienti che volevano acquistare un volo aereo per l’estero (soprattutto Marocco e Tunisia) un certificato medico, attestante la negatività al tampone, richiesto prima di potersi imbarcare e viaggiare all’estero.

Tampone ai quali i clienti dell’agenzia non si sottoponevano. Bastava pagare 75 euro e passare nei giorni successivi, e precedenti al volo, a ritirare il falso-certificato. Saranno ora le indagini dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli a far luce sull’accaduto. Intanto i militari hanno sequestrato l’agenzia oltre a 300 fotocopie di documenti di identità di cittadini stranieri e circa 500 referti sanitari, attestanti tutti  la negatività al Covid e riferibili all’acquisto di titoli di viaggio per paesi esteri.

Certificati di negatività che portavano la falsa intestazione del laboratorio Salus. “Non conosco questa agenzia – precisa il dottor Novissimo –  e ho dato mandato al mio avvocato di tutelare l’immagine del mio laboratorio, uno dei principali presenti in città”.

“Facciamo infatti oltre 500 tamponi al giorno. Le scorse settimane all’esterno della sede di piazza Calenda a Forcella c’erano centinaia di persone in fila a partire già dalle sei del mattino, adesso per fortuna molto meno. Questo – spiega Novissimo – per far capire la mole di lavoro a cui quotidianamente dobbiamo far fronte. E’ normale che in un Paese dove si falsifica tutto, dalle borse ai capi d’abbigliamento, non ci vuole quasi niente a falsificare anche un certificato medico che attesti la negatività al tampone, è pur sempre un foglio di carta. Purtroppo hanno preso di mira il mio laboratorio perché fa migliaia di tamponi alla settimana quini è più facile passare inosservati”.

Novissimo ricorda poi che “già nelle scorse settimane sono stato contattato dalla Questura di Genova perché c’erano certificati falsi anche lì con il nome del mio laboratorio. Abbiamo verificato il numero di protocollo nel nostro database appurando che noi quei tamponi non li avevamo mai fatti. A questo punto – aggiunge- non oso immaginare quanti referti falsi di tamponi girano in tutta Italia perché è impossibile controllare tutto”.

Durante le operazioni dei Carabinieri dei Nas alcuni locali del centro Salus sono stati sequestrati per inosservanza del testo unico delle leggi sanitarie. Sulla questione Novissimo precisa: “E’ normale che durante i controlli trovano sempre qualcosa che non va. Nel mio deposito c’erano tracce d’umidità secondo i militari”.

Giornalista professionista, nato a Napoli il 28 luglio 1987, ho iniziato a scrivere di sport prima di passare, dal 2015, a occuparmi principalmente di cronaca. Laureato in Scienze della Comunicazione al Suor Orsola Benincasa, ho frequentato la scuola di giornalismo e, nel frattempo, collaborato con diverse testate. Dopo le esperienze a Sky Sport e Mediaset, sono passato a Retenews24 e poi a VocediNapoli.it. Dall'ottobre del 2019 collaboro con la redazione del Riformista.