Bollette rateizzate e un taglio delle accise sui carburanti da 25 centesimi che resterà in vigore sino a fine aprile. Sono i due provvedimenti più attesi decisi dal Consiglio dei ministri che ha approvati il decreto con le misure urgenti per contrastare gli effetti economici ed umanitari della crisi ucraina, misure approvate all’unanimità nel CdM presieduto dal premier Mario Draghi. 

Abbiamo preso provvedimenti importanti per dare risposte al paese per la guerra in Ucraina: aiutiamo cittadini e imprese a sostenere rincari energie con attenzione ai bisognosi e imprese esposte”, ha spiegato Draghi in conferenza stampa post Consigli dei ministri.

Il premier ha sottolineato come col decreto approvato dal governo, l’esecutivo intende “tassare una parte degli straordinari profitti che i produttori stanno facendo grazie all’aumento dei costi delle materie prime e distribuiamo questo denaro alle imprese e famiglie che si trovano in grande difficoltà. Permettiamo rateizzazione delle bollette sino a due anni, credito d’imposte per aziende gasivore e energivore, speriamo che esistano queste parole in italiano…”, si è lasciato sfuggire il premier. 

Tra le altre misure che Draghi ha voluto sottolineare nel corso della conferenza, come sostegno alle famiglie, c’è l’aumento da 4 a 5,2 milioni del numero delle famiglie protette dagli aumenti delle bollette e che in questo modo “pagheranno l’energia come estate scorsa”. Il governo ha inoltre portato il tetto Isee da 8mila a 12mila euro “includendo 1,2 milioni di famiglie in più rispetto al provvedimento precedente”, ha aggiunto Draghi.

Le imprese potranno rateizzare le bollette per i consumi di maggio e giugno, per un numero massimo di 24 rate mensili. Sarà la Sace a rilasciare garanzie “al fine di sostenere le specifiche esigenze di liquidità derivanti dai piani di rateizzazione concessi dai fornitori di energia elettrica e gas naturale con sede in Italia”, in favore di banche, istituzioni finanziarie nazionali e internazionali e altri soggetti abilitati all’esercizio del credito in Italia, entro un limite massimo di impegni pari a 9 miliardi.

Quanto al provvedimento sulle accise dei carburanti, tagliate di 25 centesimi fino alla fine del mese di aprile, Draghi ha evidenziato che “uno dei motivi per accorciare il periodo di intervento è vedere come si comporterà il mercato nelle prossime settimane”, un chiaro riferimento alla situazione in Ucraina.

Ancora a proposito di caro carburante, per i lavoratori dipendenti delle aziende private per il 2022 “l’importo del valore di buoni benzina o analoghi titoli ceduti a titolo gratuito dalle aziende per l’acquisto di carburanti, nel limite di euro 200 per lavoratore non concorre alla formazione del reddito”.

Nel decreto è prevista inoltre l’istituzione di un Garante per la trasparenza dei prezzi potrà “richiedere alle imprese dati, notizie ed elementi specifici sulle motivazioni che hanno determinato le variazioni di prezzo”. “Il mancato riscontro entro 10 giorni dalla richiesta – si legge nella bozza del decreto – comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da un minimo di euro 500 ad un massimo di euro 5.000“.

Previsti inoltre circa venti milioni di euro per la riduzione dei pedaggi autostradali a sostegno del settore dell’autotrasporto. “Al fine di sostenere il settore dell’autotrasporto in considerazione degli effetti economici derivanti dall’eccezionale incremento dei prezzi dei prodotti energetici”, si legge nella bozza, per la riduzione dei pedaggi “l’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 2, comma 3, del decreto-legge 28 dicembre 1998, n. 451, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 1999, n. 40, è incrementata di 20 milioni di euro per l’anno 2022”.

Redazione