Il prezzo della benzina e del gasolio hanno ormai raggiunto valori record. La corsa dei prezzi del carburante non accenna a fermarsi, tanto da mettere in crisi le piccole aziende, ma anche i trasporti. In alcuni distributori si sono persino superati i 2 euro al litro, anche al self.

Da lunedì 14 marzo scatterà la protesta dei camionisti per ‘cause di forza maggiore’, con ripercussioni che potrebbero portare a un’impennata dei prezzi al dettaglio, come denunciato dal Codacons.

La causa di questo fenomeno è da ricercare nell’aumento del prezzo del petrolio, nelle dinamiche di mercato (legate al momento al conflitto in Ucraina), ma anche nelle accise applicate dai vari paesi. E così l’Esecutivo sta cercando delle soluzioni per intervenire sul ‘caro carburante’. I gestori delle pompe di rifornimento chiedono di abbassare l’Iva dal 22% al 5%; la maggioranza propone di sterilizzare l’Iva sui rincari, mentre la Lega di tagliare appunto le accise che influiscono sui listini di benzina e gasolio. Ma in cosa consistono queste accise e quanto ‘pesano’ sui prezzi del carburante? 

Cosa sono le accise

Le accise sono tributi indiretti, tasse che lo Stato impone sulla fabbricazione oppure la vendita di beni di consumo. Nel corso degli anni sono state spesso utilizzate per fronteggiare guerre, disastri naturali o emergenze di diverso tipo e poi mantenute, nonostante l’evento fosse superato, per coprire altre voci del bilancio pubblico. Grazie alle accise lo Stato può contare su un gettito costante, immediato e sicuro. L’accise scatta subito, nel momento in cui i prodotti vengono immessi nel circuito del consumo. Inoltre le aliquote possono essere facilmente ritoccate al rialzo, in modo da riuscire a far fronte a nuove esigenze di bilancio. Ecco perché il numero delle accise è costantemente aumentato nel corso degli anni.

Le accise non si riferiscono solo ai carburanti, ma sono presenti anche sulle bollette dell’energia elettrica e del gas, sui tabacchi, sulle bevande alcoliche.

Alcuni esempi di accise? C’è quella di 0,00723 euro per il finanziamento della crisi di Suez del 1956; o ancora di 0,00516 euro per la ricostruzione della diga del Vajont dopo il disastro del 1963, o per fronteggiare la tragedia dell’Irpinia (1980) di 0,0387 euro. E ancora, 0,0114 euro per finanziare la missione ONU in Bosnia (1996). Un totale di 18, che nel 1995 sono state inglobate in un’unica imposta indifferenziata, eliminando le motivazioni originali, per finanziare il bilancio statale.

Quanto ‘pesano’ le accise sui prezzi

Secondo l’Adm, l’Agenzia delle accise, dogane e monopoli, su mille litri di benzina si pagano 728,40 euro di accise, mentre per il gasolio 617,40 euro. L’ultima rilevazione settimanale del ministero della Transizione Ecologica di lunedì 7 marzo 2022 riporta i seguenti dati: costo medio della benzina 1,953 al litro, di cui 728,40 centesimi di accise e 352,21 centesimi di Iva. Quindi il prezzo industriale della benzina era 872,53 centesimi. Per il gasolio, invece, su un prezzo di 1,829 euro al litro, 617,40 erano centesimi di accise e 329,8 centesimi di Iva, per un valore netto di 882,05 centesimi.

Rispetto agli altri Paesi Ue, siamo al secondo posto per le accise sulla benzina, secondo una stima di Facile.it: ci superano solo i Paesi Bassi (787,73 euro per mille litri di benzina contro i nostri 728,4 euro). Mentre per quanto riguarda il diesel, siamo al primo posto. La Bulgaria è invece il Paese con le accise sia sulla benzina che sul diesel più basse: nel primo caso 363,02 euro per mille litri. 

Il taglio sulle accise dell’Irlanda

Mentre in Italia si continua a discutere in cerca di una soluzione, in Europa c’è chi si è già mosso su questo fronte. Il ministro delle Finanze irlandese e presidente dell’Eurogruppo, Pascal Donohoe, ha infatti annunciato, lo scorso 9 marzo, un taglio temporaneo delle accise su benzina e diesel in Irlanda.

L’accisa si ridurrà di 20 centesimi per litro di benzina e 15 centesimi per il diesel a partire dalla mezzanotte di stasera. Questo significherà un risparmio di circa 12 euro per un pieno di benzina e 9 euro per il diesel“, ha evidenziato Donohoe.

 

Redazione