Salgono ancora i costi di energia e materie prime e l’Ance Napoli lancia l’allarme: così il Pnrr fallisce. «La Situazione è fuori controllo per le opere in corso – ha spiegato il presidente di Ance Napoli Federica Brancaccio, alla luce del peggioramento delle condizioni del mercato delle costruzioni delle ultime settimane – Non possiamo più attendere: scarseggiano materiali e gli impianti di produzione stanno chiudendo. Occorrono subito misure per calmierare i prezzi e compensare i maggiori costi sostenuti dalle imprese, altrimenti i cantieri del Pnrr anche per carenza di materie di prime si fermeranno tutti».

L’Ance parla anche a nome delle imprese del territorio che continuano a denunciare prezzi alle stelle e materiali introvabili. Emergenze che, secondo gli imprenditori, le misure varate finora non possono in alcun modo arginare. «Negli ultimi giorni, infatti, i prezzi dei materiali di costruzioni che già erano pressoché raddoppiati nell’ultimo anno sono ulteriormente schizzati – ha affermato Brancaccio – In particolare risultano ormai praticamente irreperibili se non a costi insostenibili bitume, acciaio e alluminio e tanti altri ancora». A peggiorare ulteriormente le cose, poi, il macroscopico rialzo di gas e carburante che sta mettendo in ulteriore difficoltà il trasporto dei mezzi e la gestione delle consegne.

«Se non si interviene le imprese saranno costrette a fermarsi e chiudere i cantieri. E anzi molti li stanno già chiudendo», avverte Brancaccio che segnala che il Presidente dei Costruttori di Ance, Gabriele Buia, intende chiedere un incontro urgente al Presidente Draghi per salvare il Pnrr. «È chiaro a tutti che in assenza di contromisure necessarie come l’adeguamento automatico dei prezzi ai valori correnti per tutte le stazioni appaltanti e misure efficaci di compensazione degli aumenti subiti nessuna impresa sarà in grado di realizzare le opere che gli sono state commissionate e che di questo passo del Pnrr non resterà che la carta”, conclude il Presidente dei costruttori.

Nata a Napoli il 28 settembre 1992, affascinata dal potere delle parole ha deciso, non senza incidenti di percorso, che sarebbero diventate il suo lavoro. Giornalista pubblicista segue con interesse i cambiamenti della città e i suoi protagonisti.