Il premier israeliano Benjamin Netanyahu, i ministri degli Esteri di Emirati Arabi Uniti Mohamed bin Zayed Al-Nahyan e del Bahrein Hamad bin Isa Al-Khalifa hanno firmato alla Casa Bianca gli accordi di Abramo per la normalizzazione dei rapporti con il presidente Donald Trump.

Un trattato di normalizzazione che, come spiegato dal ministro degli Affari esteri degli Emirati Arabi Uniti, citato dai media israeliani, “fa riferimento a una soluzione a due Stati attraverso precedenti accordi firmati”.

Sia Trump che Netanyahu hanno parlato di “giornata storica”. Il premier israeliano su Twitter ha parlato infatti di giornata “emozionante per Israele! Sulla strada per fare la pace per la pace, non per il potere”. Per il tycoon americano l’accordo tra Emirati arabi Uniti l’accordo è una “pietra miliare che nessuno pensava fosse possibile”.

A tal proposito Trump ha aggiunto che “almeno cinque o sei” altri paesi arabi sono pronti a firmare “rapidamente” accordi con Israele.

Alla firma dell’accordo invece Netanyahu ha spiegato che con il trattato “questo giorno diventa un perno della storia, annuncia una nuova alba di pace”. Il premier israeliano ha quindi ringraziato Trump per la sua “leadership decisiva”. “Hai mediato con successo la pace storica che stiamo firmando oggi, una pace che ha un ampio sostegno in Israele, in Medioriente, in America, anzi, in tutto il mondo”, ha detto Netanyahu. L’accordo è “portare speranza a tutti i figli di Abrahamo”, ha aggiunto il premier. ”A tutti gli amici di Israele in Medioriente, a quelli che sono con noi oggi e a quelli che si uniranno a noi domani dico salaam alaikum Questo era inimmaginabile alcuni anni fa, ma con decisione, determinazione, un nuovo sguardo su come si fa la pace”, sta accadendo, ha spiegato Netanyahu.

LA REAZIONE PALESTINESE – Non si è fatta attendere però la risposta agli accordi tra Emirati Arabi Uniti, Bahrein e Israele. Le sirene sono tornate a suonare nel sud di Israele mentre alla casa Bianca si firmavano gli accordi di Abramo con Emirati e Bahrein. Secondo Times of Israel, residenti delle città di Ashkelon e Ashdod hanno riferito di aver visto segni di missili intercettori di Iron Dome. Due persone sono state leggermente ferite da schegge ad Ashdod a causa di un apparente attacco missilistico lanciato dalla Striscia di Gaza.

Il presidente palestinese Mahmoud Abbas ha ricevuto oggi una telefonata dal leader di Hamas Ismail Haniyeh, durante la quale Abbas ha espresso il suo sostegno a tutti gli sforzi unitari contro le iniziative “volte a liquidare la questione palestinese e privare il popolo palestinese dei suoi legittimi diritti“. Haniyeh ha affermato che Fatah, Hamas e tutte le fazioni palestinesi sono sulla stessa barca e non consentiranno alla questione palestinese di diventare un ponte per il riconoscimento e la normalizzazione dell’occupazione israeliana a scapito dei diritti nazionali palestinesi, di Gerusalemme e del diritto di ritorno.