Altro agguato a Torre Annunziata, che questa volta lascia sul posto un morto. Si chiamava Francesco Immobile e aveva 35 anni. Era già noto alle forze dell’ordine. Solo ieri era stato ferito, nella stessa città in provincia di Napoli Michele Guarro, 57enne, ricoverato in gravi condizioni a Castellammare. Stamattina il raid si è verificato a Torre Centrale. Sul posto sono intervenuti i poliziotti del commissariato di Torre Annunziata, che hanno avviato le indagini, e i carabinieri.

Il 35enne al momento del raid si trovava all’esterno della chiesa di Sant’Alfonso. È stato raggiunto da una raffica di proiettili. Per lui non c’è stato niente da fare. Ieri l’agguato si era verificato sul corso Vittorio Emanuele III. Ferito Michele Guarro, 56 anni, pregiudicato per estorsione, considerato affiliato al clan Gionta di Torre Annunziata. I proiettili lo hanno raggiunto alle gambe e ai glutei. È stato trasportato all’ospedale di San Leonardo di Castellammare di Stabia, ricoverato in gravi condizioni.

Erano da poco passate le 18:00 quando il 57enne percorreva il corso in sella al suo scooter. È stato trafitto dai colpi al gluteo e alla schiena all’incrocio con via Cavour. Le sue condizioni sono gravi ma non è in pericolo di vita Il Mattino scriveva ieri, analizzando l’episodio, di come si potesse trattare del primo ferito di una nuova faida.

Guarro è soprannominato “batti le manine”, fedelissimo dei Gionta, “esattore del clan”, vicinissimo al vertice del gruppo, con Giuseppe Carpentieri, marito di Teresa Gionta, ferito l’anno scorso in un agguato mentre era al balcone. Guarro è stato arrestato l’ultima volta nel 2014, nello stesso blitz che mise fine alla latitanza di Aldo Gionta e del figlio Valentino junior, da allora al 41-bis. Il 57enne è tornato in libertà dopo aver scontato la sua pena.

Lo stesso quotidiano ipotizzava ieri che l’agguato è stato presumibilmente un agguato fallito, nuovo capitolo della “faida dei vicoletti”. A compiere le loro azioni negli ultimi tempi il “gruppo dei pedofili” e il “quarto sistema” del Parco Penniniello, in aperto scontro con i Gionta da ormai più di un anno e mezzo. I nuovi clan di Camorra sono stati anche colpiti l’anno scorso da pesanti arresti. Anche tra luglio e agosto si sono verificati agguati falliti e stese in città. Ieri sera stessa sono partite le prime perquisizioni e i controlli nei quartieri dai quali potrebbero essere partiti i sicari.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.