Tensioni al 38esimo parallelo. Nella notte tra sabato e domenica uno scambio di colpi di arma da fuoco si è verificato al confine tra la Corea del Nord e la Corea del Sud. Un episodio ancora da chiarire che arriva all’indomani della notizia, diffusa dall’agenzia di stampa ufficiale di Pyongyang Kcna, della prima apparizione, dopo 20 giorni di misteri e incertezze, del dittatore nordcoreano Kim Jong-Un. Gli spari si sono verificati lungo la linea demilitarizzata all’altezza della città di Cheorwon. Sono stati esclusi danni a persone o cose.

Il Comando di Stato maggiore congiunto di Seul ha fatto sapere che l’incidente è avvenuto alle 7:41 locali (le 00:41 italiane). La dinamica dei fatti è ancora da chiarire, ma secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Yonhap, che cita un funzionario militare anonimo di Seul, lo scambio sarebbe stato iniziato dal Nord ma non “intenzionalmente”. La mattina, dopo aver sentito alcuni spari verso una torretta di guardia sudcoreana, i militari hanno trovato quattro proiettili in un muro della postazione, ha scritto in una nota il Comando di Stato maggiore congiunto sudcoreano. E a quel punto i militari di Seul, secondo le regole d’ingaggio, hanno esploso due raffiche da 10 colpi l’una e poi lanciato l’allarme.

“Abbiamo anche inviato una notifica al Nord attraverso la linea di comunicazione intercoreana per avere una spiegazione dell’accaduto”, ha dichiarato la fonte anonima alla Yonhap, spiegando che al momento non è stata fornita alcuna risposta. La provocazione di Pyongyang, stando alle prime ricostruzioni, non sarebbe comunque stata intenzionale.

A dispetto del nome, la Zona Demilitarizzata tra le due Coree è uno dei luoghi più fortificati del pianeta. Le due Coree sono ancora, tecnicamente, in guerra dopo la Guerra che si concluse nel 1953 con l’armistizio di Panmunjeon al quale non ha mai fatto seguito un trattato di pace. Il presidente sudcoreano Moon Jae-in e Kim Jong-Un si erano incontrati nel settembre 2018 e tra gli accordi raggiunti c’era quello di allentare le tensioni al confine. Bloccate le trattative tra Pyongyang e gli Stati Uniti sull’arsenale nucleare nordcoreano, nonostante tre incontri tra Kim e il presidente americano Donald Trump.