Nessun problema di buffering ma qualità delle immagini sgranata e, nel pre-partita, addirittura troppo scure. Questo il bilancio del primo test probante di Amazon Prime Video nel corso della diretta di Juventus-Chelsea, gara valevole per la seconda giornata della fase a gironi della Champions League. 

Il colosso americano da quest’anno trasmettere ogni mercoledì una gara in esclusiva della massima competizione per club europea e, rispetto ai problemi quasi cronici di Dazn, le cose sono andate decisamente meglio nonostante la bassa qualità delle immagini. A sottolinearlo anche Popi Bonnici, coordinatore delle regie per la Lega Serie A dal 2015 al 2021 dopo una lunga militanza a Mediaset. “Purtroppo una qualità tecnica terribile… Oltre a una banda bassa” ha tuittato nel corso della gara di mercoledì 29 settembre.

“Ci scusiamo per i problemi riscontrati in alcune immagini”, ha precisato Giulia Mizzoni, giornalista di Prime Video inviata sul terreno di gioco dell’Allianz Stadium nel pre-partita.

La stessa Amazon, attraverso i suoi canali ufficiali di customer care, ha ammesso: “Abbiamo riscontrato un problema sulla resa audio e video di alcune camere a bordo campo. Stiamo lavorando per risolvere il problema quanto prima. Ci scusiamo per l’inconveniente”.

Lo stesso Bonnici, lo scorso agosto, in una intervista rilasciata a Repubblica affrontò i problemi di segnale di Dazn: “Devo ammettere che le immagini non sono belle, ma trovo che in questa fase sia normale. Stiamo solo patendo un cambio di tecnologia. Non possiamo certo accettare un passo indietro sulla qualità. Ma migliorerà. Oggi Dazn patisce l’infrastruttura povera del Paese”.

Per Bonnici “nel paese ci sono infrastrutture debolissime, ma non voglio aprire il capitolo politica-monopolio dei collegamenti-qualità dei cavi. Diciamo che molto dipende anche dal segnale del posto dove una persona si trova. Però non è più un evento in diretta” perché “chat, whatsapp, applicazioni arrivano prima. E le nuove generazioni andranno oltre: non vogliono più i momenti morti, non hanno tempo da perdere. Un giorno magari si arriverà a una diretta ritardata e segmentata, con i momenti clou dell’evento”.

Redazione