“Vogliamo sapere dove sta Andrea”. E’ la protesta dei residenti di via Evangelista Torricelli a Pianura, periferia ovest di Napoli, dopo la scomparsa, avvenuta la scorsa notte, di Andrea Covelli, un ragazzo di 27 anni. Decine di persone dalle 20 hanno bloccato il traffico lungo Corso Duca d’Aosta, all’altezza del commissariato di polizia e degli uffici comunali paralizzando il traffico proveniente da via Napoli.

“Ieri notte, intorno alle due, è andato a prendere dei cornetti in via Epomeo da “Poldo” a Soccavo” racconta una donna che abbraccia la mamma del 27enne, seduta su una sedia al centro della strada. “E’ stato avvicinato da due persone su uno scooter – prosegue -gli hanno preso le chiavi e il cellulare e da lì l’hanno portato a Pianura. Dalle telecamere dei negozi abbiamo visto che l’hanno portato verso Pianura. Abbiamo denunciato tutto alla polizia ma sono passate 20 ore e non sappiamo nulla”.

Stando a quanto appreso dal Riformista, in queste ore ci sarebbero controlli in corso da parte della polizia nella zona di via Napoli alla ricerca di elementi utili a rintracciare il 27enne scomparso.

“Mi dovete ridare mio figlio, tu che ti sei preso mio figlio portamelo a casa” chiede la donna con un filo di voce. “Mio figlio in passato è stato minacciato da alcuni ragazzi” prosegue la donna “ma lui lavora in un autolavaggio a Fuorigrotta, è un bravo ragazzo. Se la devono prendere con quelli come loro non con mio figlio”.

“Le persone di via Evangelista Torricelli, che non sono tutti camorristi, si sono scocciati: non è possibile che tutte le sere venite a sparare, non avete rispetto per nessuno” racconta la donna denunciando quanto già ampiamente scritto dal Riformista. “Da mesi si spara quasi tutti i giorni, i ragazzini non possono scendere in strada e noi di via Torricelli non possiamo andare a via Napoli” zona dove ha il suo quartier generale il gruppo rivale, quello riconducibile al gruppo Calone-Marsicano-Esposito-Loffredo che da mesi si contrappone al gruppo Carillo-Perfetto della zona di via Torricelli per lo spaccio di droga.

“Dobbiamo anche avere paura di portare i cani a fare i loro bisogno, è normale secondo voi” racconta un’altra residente. “Queste persone che vengono a sparare sono tutti ragazzi, hanno al massimo 30 anni“. E le forze dell’ordine “non fanno nulla eppure sanno che si sparano tutti i giorni”.

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Giornalista professionista, nato a Napoli il 28 luglio 1987, ho iniziato a scrivere di sport prima di passare, dal 2015, a occuparmi principalmente di cronaca. Laureato in Scienze della Comunicazione al Suor Orsola Benincasa, ho frequentato la scuola di giornalismo e, nel frattempo, collaborato con diverse testate. Dopo le esperienze a Sky Sport e Mediaset, sono passato a Retenews24 e poi a VocediNapoli.it. Dall'ottobre del 2019 collaboro con la redazione del Riformista.