La ‘filata’ giusta (“Sono in strada“), il commando che parte in auto e i secondi di terrore vissuti in una calda domenica pomeriggio d’estate. Ennesimo agguato fallito a Pianura, periferia ovest di Napoli, dove nella giornata di ieri i residenti di via Evangelista Torricelli sono tornati a vivere attimi di paura, scappando via e rifugiandosi nelle proprie case o allontanandosi dalla zona delle case popolari, teatro da mesi di un violento scontro tra gruppi riconducibili alla criminalità organizzata e in lotta tra loro per la gestione dello spaccio di droga.

Il commando è entrato in azione poco dopo le 19.30 a bordo di un’auto, dalla quale è scesa una persona armata di pistola che ha iniziato a sparare, “almeno 4-5 botte” secondo il racconto dei presenti, contro due uomini, due soggetti con legami di parentela con affiliati storici al vecchio clan Pesce-Marfella. Nel mirino dei sicari ancora una volta un 19enne incensurato, già ferito in un agguato lo scorso 18 maggio, figlio di Vitale Perfetto, ras detenuto da anni per omicidio, e il cugino dell’ex boss Pasquale Pesce (oggi collaboratore di giustizia), che negli ultimi mesi si sarebbe avvicinato al gruppo Carillo-Perfetto nella faida segnata da pestaggi, stese e (tanti) agguati falliti con l’altra fazione, quella degli Esposito-Calone-Marsicano-Loffredo, che ha come base operativa la zona di via Napoli ma sta provando da tempo ad estendere la propria influenza anche nell’ex fortino dei Pesce-Marfella.

Un agguato fallito perché le due vittime designate sono riuscite a rifugiarsi all’interno delle palazzini presenti lungo via Torricelli, tra i civici 338 e 350. Sul posto è intervenuta poco dopo la polizia, allertata da una telefonata anonima arrivata alla Sala Operativa. Gli agenti del Commissariato locale, guidati da Arturo De Leone, e la Scientifica hanno rilevato un solo bossolo, calibro 9×21. Non risulterebbero persone ferite.

L’ennesima giornata di panico vissuta dagli abitanti delle case popolari che da tempo denunciano l’escalation criminale che sta caratterizzando la zona, tra l’indifferenza delle Istituzioni, radunatesi appena un mese fa a circa 500 metri di distanza dal ‘poligono a cielo aperto della camorra‘ per la passerella relativa alle celebrazioni di San Giustino. 

Oggi a Napoli è in programma la visita della ministra dell’Interno Luciana Lamorgese. Limitandosi alla sola zona ovest, quella che comprende i quartieri di Pianura-Bagnoli-Soccavo-Fuorigrotta, la situazione criminale è incandescente da oltre un anno con morti ammazzati e faide esplose in ogni zona. Ma a Napoli e provincia gli episodi di violenza, non per forza legati alla criminalità organizzata, si verificano con una continuità quotidiana. Oltre ai soliti proclami, l’auspicio è che arrivino finalmente soluzioni concrete.

Restando sempre a Pianura, è diventato virale sui social il video pubblicato su Tik Tok dai gestori della braceria-griglieria Pinoga dopo la rapina subita sabato scorso, 18 giugno, poco prima dell’orario di chiusura.  Intorno alle 23.50 un uomo con il volto coperto da casco nero e mascherina chirurgica,  e armato di pistola, ha fatto irruzione nell’attività di via Montagna Spaccata facendosi consegnare l’incasso dal titolare prima di fuggire a bordo di uno scooter con un complice. Le indagini sono affidate ai carabinieri.

 

Giornalista professionista, nato a Napoli il 28 luglio 1987, ho iniziato a scrivere di sport prima di passare, dal 2015, a occuparmi principalmente di cronaca. Laureato in Scienze della Comunicazione al Suor Orsola Benincasa, ho frequentato la scuola di giornalismo e, nel frattempo, collaborato con diverse testate. Dopo le esperienze a Sky Sport e Mediaset, sono passato a Retenews24 e poi a VocediNapoli.it. Dall'ottobre del 2019 collaboro con la redazione del Riformista.