Sono passati 39 giorni da quando Andreea Rabciuc è scomparsa nel nulla dopo aver preso parte a una festa in un casolare nella località di Montecarotto (Ancona). Ed è lì che si continua a cercare la 27enne, campionessa di tiro a segno, anche con cani molecolari e droni, web e social messi al setaccio da un consulente della Procura alla ricerca di ‘movimenti virtuali’, così come almeno quattro smartphone e un tablet. Indagini difensive con mezzi tecnologicamente avanzati e anche con l’ausilio di una ‘sensitiva’. Ma di Andreea ancora nessuna traccia da quando l’11 marzo scorso è andata via a piedi dalla roulotte in cui aveva passato la notte con il fidanzato Simone Gresti e una coppia di amici.

La ragazza, che la sera prima aveva litigato furiosamente con il fidanzato Simone Gresti, 43 anni, autotrasportatore di Maiolati Spontini (Ancona), si era allontanata a piedi da un terreno nelle campagne di Montecarotto dove aveva trascorso la notte con il compagno e altre due persone. Da allora non se ne hanno più notizie: il pm di Ancona Irene Bilotta in Procura ha aperto un fascicolo a carico di Gresti, indagato per l’ipotesi d’accusa di sequestro di persona. Le indagini dei carabinieri di Jesi, del Nucleo investigativo di Ancona e del Ris proseguono a 360 gradi: i militari hanno perlustrato nei giorni scorsi la vasta zona teatro della scomparsa, anche con cani molecolari, ma senza risultato e si continuano a sentire persone alla ricerca di una traccia.

La Procura ha fatto sequestrare un tablet e telefonini tra i quali quello del fidanzato e quello della ragazza che Gresti ha riferito di aver ricevuto da lei e di aver restituito alla madre della 27enne; nelle mani degli inquirenti anche l’auto del 43enne e un giubbino con macchie di sangue su cui verrà eseguito un test del dna. Gresti aveva giustificato quelle macchie di sangue perchè si sarebbe ferito un paio di settimane fa, in una colluttazione con l’addetto alla sicurezza di un bar dove avrebbe tentato inutilmente di entrare. Il 43enne respinge ogni coinvolgimento nella sparizione della 27enne, e sostiene che Andreea, non nuova ad allontanamenti e ritorni, potrebbe essersi nascosta. La difesa, supportata dalla “Servizi Investigativi srl” del consulente Andrea Ariola, sta svolgendo accertamenti di vario tipo anche utilizzando un drone.

Finora anche il volo dei droni non ha dato esito, così come l’utilizzo dei cani molecolari che pure hanno fiutato la presenza della ragazza nella zona. Per non lasciare nulla di intentato, la difesa si sta avvalendo anche di una ‘sensitiva’ che, riferisce l’agenzia investigativa, avrebbe ‘sentito’ la presenza della 27enne nella zona della Vallesina. Nel frattempo, cerca eventuali testimoni o persone che comunque possano fornire elementi utili a trovare Andreea. Intanto gli inquirenti proseguono le indagini e gli accertamenti tecnico-scientifici. Oltre alle ricerche sul campo, in corso quelle sul web e sui social. Il pm ha incaricato l’analista forense Luca Russo il quale, con il suo team, sta svolgendo complesse operazioni per risalire a eventuali tracce della ragazza sulla rete ma anche per ricostruirne gli spostamenti attraverso le celle telefoniche. Dalle prime verifiche, non sarebbero emerse azioni della 27enne su social o sul web dopo la scomparsa.

Laureata in Filosofia, classe 1990, è appassionata di politica e tecnologia. È innamorata di Napoli di cui cerca di raccontare le mille sfaccettature, raccontando le storie delle persone, cercando di rimanere distante dagli stereotipi.