Dopo la nefasta firma dal notaio per mano dei suoi consiglieri, che ha decretato la fine della sua avventura in Campidoglio, l’ex Sindaco di Roma, Ignazio Marino, oggi è tornato in piazza per il suo primo evento pubblico politico, per dare appoggio a Giovanni Caudo, presidente del Municipio III, candidato alle primarie del centro sinistra per la corsa al Campidoglio. L’ex sindaco non cela l’acredine per il partito di cui in passato fece parte e che lo appoggiò. Attacca Gualtieri, quello che secondo Marino «candida chi ha firmato dal notaio» e che sarebbe il «primo a doversi scusare», ha ribadito.
VERGOGNA PD
Il chirurgo, sottolineando di essere tra i «fondatori del Pd», per mobilitare alle primarie attacca gli esponenti del passato: «Dovreste davvero mobilitarvi per le primarie se no vincerà il candidato indicato dal partito, dalle truppe cammellate. Il fatto che» nel 2016 «come si chiamava? Roberto Giachetti? Quando quel candidato lì, fece le primarie io mi ero già trasferito ma ogni giorno, seguivo quello che succedeva a Roma. Avevo letto che alle primarie c’erano stato 30 mila votanti e 5 mila scheda bianche – ha detto Marino – . Ve lo immaginate uno che di domenica mattina, potendo andare al mare o in un parco» sceglie «di andare al gazebo, fare la fila, pagare 2 euro, e poi il 20% dei votanti fa scheda bianca? Ô chiaro che le hanno messe dentro alle urne per dire che c’erano 30 mila votanti ma in realtà probabilmente ce ne erano meno di 20 mila». Non solo esponenti del passato, come la «corrente dei giovani turchi» o «piccoli orchi», come li ha chiamati lui, ma anche quelli di oggi vengono colpiti dalle parole dell’ex sindaco.
LE REAZIONI, SILVESTRINI (PSI): “PAROLE VERGOGNOSE”
Le parole di Ignazio Marino hanno mandato su tutte le furie l’intera coalizione del centrosinistra. In particolare il PSI non ha lasciato lettera morta le parole di Marino ed ha attaccato duramente Caudo con il segretario romano, Andrea Silvestrini: “Dispiace che un candidato come Giovanni Caudo faccia una campagna elettorale sul passato e non sul futuro di Roma, riportando in auge il desaparecido Ignazio Marino. Le parole dell’ex sindaco sono gravissime, specialmente quando parla del rischio che ci potrebbe essere di falsare i numero delle primarie. Ricordiamo a Marino che non sono primarie del PD ma di Centro sinistra e in coalizione oltre ad altri confidati di aria civica e c’è il PSI. Mettere in dubbio la credibilità di queste primarie quindi significa mettere in discussione la buona fede e la serietà non solo del PD ma anche del Partito Socialista Italiano. Ricordiamo a Marino che questo sistema di Primarie è lo stesso che lo ha portato ad esser eletto sindaco, se le vede così nefaste sarebbe meglio non partecipare e avere una coerenza che evidentemente Caudo e l’ex chirurgo non hanno. La vera alternativa oggi è rappresentata da Cristina Grancio e dalle proposte socialiste. In tutta Europa il vento socialista soffia forte, facciamolo soffiare forte anche a Roma”.

Giornalista professionista. Romano Doc classe '78. Roma nel cuore. Per 20 anni alla guida della Cronaca di Roma di Leggo. L'esordio con Il Messaggero di Pietro Calabrese. Una passione per le notizie. Odia le biografie e crede nei sogni. Specialmente quelli difficili da realizzare.