Niente scuse e nessun passo indietro da parte di “Striscia la Notizia” dopo la querela presentata dall’Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione Pascale e dal professor Paolo Ascierto in seguito al servizio andato in onda la scorso 17 marzo che ha richiamato la trasmissione “Carta Bianca” di Bianca Berlinguer e il confronto medico-scientifico avvenuto tra l’oncologo campano e il profersso Massimo Galli, dell’Istituto Sacco di Milano.

La trasmissione di Canale 5 in una nota fornisce alcune precisazioni sul tipo di servizio andato in onda, dove accusava Ascierto di aver “copiato” il trattamento del farmaco anti-artrite Tocilizumab dai cinesi accusandolo di una “pessima figura”.

“In merito alla notizia della querela presentata dalla Direzione dell’Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione Pascale e dal prof. Paolo Ascierto nei confronti di Striscia la notizia, vogliamo precisare, come già specificato nei giorni scorsi, che non era nostra intenzione entrare nel merito del curriculum e della storia professionale dei due esperti. Né, a maggior ragione, valutare i protocolli sanitari in atto per attribuire il primato della scoperta a uno o all’altro o a nessuno dei due. Il nostro servizio si è semplicemente limitato a riproporre il confronto televisivo tra i due medici, andato in onda nel programma di Bianca Berlinguer, durante il quale il dottor Ascierto non è stato in grado di controbattere in modo efficace alle contestazioni del professor Galli. La missione di Striscia la notizia è da sempre quella di fare satira televisiva ed è quello che continuerà a fare. Cogliamo l’occasione per ringraziare medici, infermieri, operatori sanitari e tutte le figure coinvolte per lo straordinario lavoro che stanno svolgendo”.

La controparte ha invece ritenuto il servizio” montato ad arte e gravemente lesivo dell’onore e della reputazione del prof. Paolo Ascierto e dell’Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione Pascale, oltre che del tutto inopportuno e inappropriato in relazione alla drammaticità del momento che si vive, denotando una mancanza assoluta di sensibilità, specie nei confronti dei medici impegnati in prima linea e di quanti, come il prof. Ascierto, sommessamente sperimentano trattamenti terapeutici e cure, peraltro con risultati positivi”.