Attimi di panico allo stadio Allianz Arena di Monaco, pochi minuti prima del fischio d’inizio della partita di martedì 15 giugno, Francia-Germania valida per il girone F di Euro 2020. Un attivista di Greenpeace è atterrato sul campo ferendo due persone che fortunatamente non sono in gravi condizioni. L’uomo, secondo apnews, ha 38 anni ed è rimasto illeso dall’atterraggio. È stato subito arrestato.

I due uomini sono rimasti feriti dall’elica che l’uomo portava sulla schiena e che ha causato anche l’atterraggio fuori controllo. L’elica ha urtato un tecnico di un’emittente tv alla testa, un’altra persona è stata curata in ospedale. A soccorrerlo sono stati i due giocatori della Germania, Antonio Rüdiger e Robin Gosens e successivamente l’attivista è stato portato fuori dal campo dagli steward della sicurezza. L’obiettivo di Greenpeace era lanciare un pallone di lattice con la scritta “Kick out Oil” che in italiano significa: “Fate fuori il petrolio”. La stessa frase ambientalista era riportata sul parapendio dell’uomo.

L’attivista ha perso il controllo del paracadute “a causa” del filo della spider cam. Dopo essersi sbilanciato non è riuscito a riprendere il controllo del mezzo e così è atterrato sul campo. Dietro questo gesto di protesta ci sono stati commenti polemici. La UEFA ha definito l’azione “sconsiderata e pericolosa” ed è fortemente convinta a portare avanti la vicenda tramite un procedimento giudiziario. Anche la federazione di calcio tedesca ha condannato il gesto di Greenpeace e secondo il portavoce del team tedesco Jens Grittner le cose potevano andare molto peggio.

L’associazione non governativa Greenpeace si è scusata dell’accaduto e il portavoce Benjamin Stephan ha scritto su Twitter che “le difficoltà tecniche hanno costretto il pilota ad atterrare nello stadio. Siamo profondamente dispiaciuti che questo abbia messo in pericolo le persone e a quanto pare ferito due persone”. Come è stato spiegato da Greenpeace, in un Tweet, l’azione non aveva nessuna intenzione di disturbare il gioco o di ferire qualcuno. “Le nostre azioni sono sempre pacifiche e non violente”. La UEFA ha commentato l’accaduto parlando anche del fatto che la società e tutti i suoi partner si impegnano ogni giorno per portare avanti un torneo sostenibile.

Laureata in relazioni internazionali e politica globale al The American University of Rome nel 2018 con un master in Sistemi e tecnologie Elettroniche per la sicurezza la difesa e l'intelligence all'Università degli studi di roma "Tor Vergata". Appassionata di politica internazionale e tecnologia