Sta facendo molto discutere il gesto di Cristiano Ronaldo: il portoghese, attaccante della Juventus, durante la conferenza stampa alla vigilia di Portogallo-Ungheria, prima gara dei lusitani agli Europei di Calcio, ha tolto dal tavolo della conferenza le bottiglie di Coca Cola, mai sponsor dell’evento. Polemica. È forse il segreto del suo successo: un allenamento personalizzato e una dieta che non permette sgarri. Ronaldo, cinque volte vincitore del Pallone d’Oro, 36 anni e un fisico perfetto, grazie al quale è il modello che molti adolescenti prendono come esempio. Non a caso l’azienda sportiva Nike gli ha fatto firmare un contratto “a vita” per poter utilizzare la sua immagine.

Il calciatore 36enne ha quindi tolto dall’inquadratura due bottiglie della Coca-Cola e ha invitato tutto il pubblico a bere acqua. Il fuoriclasse della Juventus ha completamente ignorato il fatto che l’azienda di bibite più famosa al mondo è lo sponsor principale di Euro 2020. In sala, sono rimasti tutti senza parole per il gesto effettuato dal calciatore e a rompere il “ghiaccio” è stato lo stesso calciatore che ha alzato una bottiglietta d’acqua e ha detto: “Bevete acqua”. Molto probabilmente, arriverà una risposta anche dall’azienda di bevande gassate “Coca Cola” che sicuramente non ha apprezzato il gesto di Ronaldo.

Non è la prima volta che il calciatore manifesta il suo disappunto verso il cibo spazzatura e le bevande gassate. È noto infatti il rimprovero che Ronaldo aveva fatto a suo figlio Cristiano Jr:Ha del potenziale, ma continua a mangiare patatine e bere Coca Cola, così non riuscirà mai ad arrivare al top“. Cristiano Ronaldo, che segue un allenamento personalizzato e una dieta che non permette sgarri, ha anche suggerito al figlio di 10 anni di fare come lui, ovvero dopo una corsa sul tapis roulant di fare un bel tutto nell’acqua fredda per riprendersi ma il bambino aveva risposto: “Papà fa così freddo li“. Ma in questo il calciatore, al contrario di quando il figlio mangia male e non beve acqua, non si era arrabbiato e aveva detto alle telecamere: “È normale, ha 10 anni“.

Non è sempre stato così per il campione portoghese. Celebre l’aneddoto di un prepartita con il Manchester United di Ferguson, dove l’attaccante è esploso. Un giorno Ronaldo si era presentato nello spogliatoio bevendo la bevanda gassata, a quanto pare una Coca Cola. A quel punto, un senatore e campione di quegli anni, il gallese Ryan Giggs, arrabbiato dell’atteggiamento del giovane gli aveva obbligato a non berla. A raccontare questo episodio è stato lo stesso Giggs l’anno scorso in un’intervista al Manchester United Podcast nella quale aveva raccontato: “Potrei averlo attaccato al muro e potrei avergli detto ‘qui non facciamo certe cose'”. Ironia della sorte, durante quella partita il CR7 segnò una tripletta e come ha aggiunto Giggs nel Podcast, Ronaldo gli rispose: “Bevo quello che voglio, Giggs!”.

Laureata in relazioni internazionali e politica globale al The American University of Rome nel 2018 con un master in Sistemi e tecnologie Elettroniche per la sicurezza la difesa e l'intelligence all'Università degli studi di roma "Tor Vergata". Appassionata di politica internazionale e tecnologia