«La scuola calcio San Lorenzo chiude. Dopo aver resistito a un conflitto mondiale e a epidemie varie, la storica società romana, che opera dal 1940, serra i cancelli a causa dei fumi tossici provenienti da un campo rom della Capitale». Lo dichiara in una nota Federico Rocca responsabile romano degli enti locali di Fratelli d’Italia.
AVEVA RESISTITO AI BOMBARDAMENTI

“Centocinquanta bambini – continua Rocca – non potendo più allenarsi per evidenti difficoltà respiratorie causate da quotidiani roghi accesi all’interno del campo di via dei Gordiani, rimarranno a casa in un lockdown prolungato, mentre il resto delle società calcistiche hanno ripreso ormai da mesi le attività. Ancora una volta la giunta Raggi segna un altro fallimento, questa volta sul piano Rom”.
LA MOBILITAZIONE

“Nell’esprimere solidarietà a tutte le famiglie dei ragazzi coinvolti – conclude Rocca – facciamo appello al prefetto e al questore affinchè mettano mano a una situazione che va avanti da anni e che non solo limita la libertà dei giovani calciatori di allenarsi ma che rappresenta un pericolo per la salute di tutti gli abitanti di quel quadrante della città”.
LE REAZIONI

«I roghi tossici provenienti dal campo nomadi di Via Gordiani che hanno costretto alla chiusura della scuola calcio confinante è la dimostrazione del fallimento del piano per il superamento dei campi nomadi della sindaca Raggi, e in generale dell’inefficacia delle misure prese dalla Giunta su questo tema, visto che a 9 mesi dalla chiusura della scuola calcio e a 2 mesi dall’annuncio dell’istallazione di sistemi di videosorveglianza nei campi anche per evitare i roghi, la situazione è rimasta invariata». Così in una nota Ermenegildo Rossi, segretario Ugl di Roma e provincia che continua: «negli anni il Campidoglio ha speso milioni di soldi pubblici per il superamento dei campi nomadi, nonostante ciò il problema persiste e dopo le ben note vicende di Castel Romano e via Candoni, ci troviamo di fronte all’ennesimo caso di roghi tossici e rifiuti in una di queste strutture, con una scuola calcio costretta addirittura alla chiusura da mesi per salvaguardare la salute dei bambini, chiediamo quindi alla sindaca Raggi di intervenire il prima possibile per tutelare la salute dei cittadini visto che si è già aspettato fin troppo», conclude.
ATTACCO ALLA RAGGI

«La pessima gestione grillina del Comune di Roma offre quotidianamente materiale alle inchieste giornalistiche che registrano il degrado della capitale. Ad essere colpiti, soprattutto i bambini, costretti a rinunciare alle attività sportive perchè il campo di gioco è reso impraticabile dalle nubi tossiche prodotte dai roghi che si generano nei campi rom. La Raggi, nei mesi scorsi, ha annunciato provvedimenti immediati a favore delle comunità che vivono in quelle aree». Lo afferma in una nota Maurizio Gasparri, commissario di Forza Italia per Roma Capitale. «Ma la cronaca registra, ancora una volta, il nulla di fatto dell’amministrazione pentastellata. Roma, il simbolo di civiltà nel mondo, non può subire l’onta dell’incapacità grillina e dell’indifferenza della Regione, guidata dai dem, che ha lasciato interi quartieri ostaggio di rom che dimorano in luoghi fatiscenti, senza osservare il rispetto delle condizioni minime di vivibilità. E a Roma non può accadere che bambini, delusi e già provati dal lungo periodo di stop forzato, debbano rivolgere appelli alle istituzioni locali per chiedere il campo di calcetto dove potersi allenare. È un colpo che arriva dritto al cuore della capitale e dell’Italia e che, ancora una volta, fa emergere i nomi e i cognomi di chi dovevano e potevano agire ma, colpevolmente, hanno prodotto il disastro», conclude.

Sofia Unica