Matteo Bassetti si non nasconde. Il direttore della Clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova lo sta ribadendo in tutte le interviste pubblicate negli ultimi giorni, nelle ultime ore: è pronto a fare il ministro della Salute qualora qualcuno si decidesse a chiederglielo. Si parla di centrodestra o al limite di Italia Viva. Ad ogni modo, l’infettivologo è diventato tra i volti più noti della medicina italiana dopo l’esplosione dell’emergenza covid-19. Una notorietà che potrebbe sfruttare alle urne o da tecnico.

“Se qualcuno me lo chiedesse, sarei ovviamente onorato, lusingato e a disposizione per dare una mano come tecnico. Poi, in che ruolo, evidentemente non spetta a me dirlo”, ha dichiarato all’agenzia Adnkronos Salute. “Io la mia disponibilità la do ovviamente come tecnico, all’interno del ministero della Salute che è una macchina che credo di conoscere. Dopo di che, tutto il resto sono ‘rumors’ che in qualche modo credo facciano parte del momento”.

In un’intervista a Il Corriere della Sera Bassetti ha approfondito le sue riflessioni: “Credo che storicamente i ministri della Sanità che hanno lavorato meglio, siano stati dei medici: Elio Guzzanti, Girolamo Sirchia, Umberto Veronesi. Tanto più in questo momento, tra Covid e vaiolo delle scimmie, serve un tecnico. E un infettivologo a maggior ragione. Non c’è il tempo perché un politico arrivi e capisca come funziona il meccanismo, magari circondandosi di consulenti”.

Bassetti critica senza mezzi termini il ministro uscente Roberto Speranza: “Non sono per niente soddisfatto di come è stata gestita la sanità negli ultimi tre anni. Speranza ha fatto una riforma che è un disastro, una riforma populista che parte già fallita”. L’infettivologo si aspettava che il ministro venisse sostituito già dal Presidente del Consiglio Mario Draghi.

Bassetti a causa della notorietà acquisita in questi anni ha anche subito diversi attacchi da parte di attivisti No Vax e No Green Pass. Si dice liberale, non esclude di candidarsi direttamente alle elezioni ma preferirebbe sinceramente essere chiamato come tecnico. E invece secondo un retroscena giornalistico l’infettivologo sarebbe pronto eccome a scendere in campo.

Bassetti è stato messo dal Corriere della Sera in una risma di personalità che sarebbero disponibili a candidarsi con il centrodestra dato in vantaggio siderale sulla coalizione di centrosinistra. Con lui anche la saggista, opinionista e giornalista Maria Giovanna Maglie. La Lega vorrebbe confermare gli uscenti Simone Pillon, Edoardo Rixi e Giulia Bongiorno.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.