Joe Biden al suo primo viaggio da Presidente degli Stati Uniti in Europa. Atterrato in nel Regno Unito, alla base della Royal Air Force di Mildenhall, nel Suffolk, proseguirà il suo tour in Cornovaglia al G7, quindi a Bruxelles al vertice Nato, e infine a Ginevra dove incontrerà il Presidente Russo Vladimir Putin. Alla vigilia della presentazione del piano della Casa Bianca per fornire 500 milioni di dosi di vaccino anti-covid Pfizer BioNTech ai Paesi più svantaggiati entro il 2022, Biden affronta un viaggio con al centro questioni calde e attuali che hanno a che fare anche con i diritti umani e con gli equilibri più rilevanti della diplomazia mondiale.

Un appuntamento dopo decenni di attività in prima persona in politica estera. Primo obiettivo dell’inquilino della Casa Bianca, come ha lui stesso annunciato, è quello di rafforzare l’alleanza con l’Unione Europea, al contrario di quanto successo durante il mandato del predecessore Donald Trump. Russia e Cina i convitati di pietra e osservati speciali. Ad accompagnare il Presidente la First Lady Jill.

L’America è tornata – ha detto Biden parlando davanti alle truppe della Royal Air Force (Raf) – le democrazie sono unite per affrontare le sfide del futuro”. Il discorso del Presidente ha quindi sollecitato un “modello di azione coordinata” a livello internazionale per prevenire altre pandemie e ha invitato la comunità internazionale ad agire con “iniziative ambiziose per contrastare il cambiamento climatico. “Non cerchiamo il conflitto, ma un rapporto stabile e prevedibile con la Russia“, ha aggiunto, ribadendo che gli Usa risponderanno in modo “robusto e significativo” a ogni azione ostile di Mosca. E il riferimento è inevitabilmente agli attacchi informatici degli hacker. Altre questioni incandescenti all’ordine del giorno con la Russia: armamenti, cambiamento climatico, Ucraina, cyber -attacchi, la detenzione del dissidente Alexei Navalny. Solo qualche mese fa, in un’intervista che fece molto rumore in tutto il mondo, Biden aveva definito Putin “un assassino”.

Il Presidnete ha quindi aggiunto che con i Paesi della Nato a Bruxelles ribadirà l’impegno degli Stati Uniti per l’articolo 5 sulla mutua difesa. Impegno che Donald Trump non aveva confermato pubblicamente e che Biden ha anticipato sarà “solidissimo” anche se da modernizzare nell’organizzazione, specie nel settore cibernetico. Secondo il New York Times, Stati Uniti e Unione Europea stanno anche lavorando a un accordo per mettere fine ai dazi sui metalli e a quelli sui sussidi Boeing-Airbus.

Il Presidente americano dovrebbe avere dei faccia a faccia con il Presidente francese Emmanuel Macron, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il Presidente del Consiglio italiano Mario Draghi. Al centro delle attenzioni le relazioni con Pechino. La Cina è infatti considerata la minaccia numero uno, come dimostra la preoccupazione del segretario della Nato Jens Stoltenberg di un’alleanza tra Pechino e Mosc – un’eventualità però esclusa dal Dipartimento di Stato Americano perché le due potenze avrebbero troppi interessi in comune e divergenti.

All’incontro di oggi con il premier britannico Boris Johnson verrà presentata una “Carta Atlantica”: un patto formale sulla difesa, la lotta al cambiamento climatico, la pandemia sul modello di quello firmato da Churchill e Roosvelt nel 1941. Il piano di aiuti per i Paesi poveri nella campagna vaccinale è stato rivelato dal Washington Post e potrebbe essere rivelato durante il vertice del G7 in Cornovaglia. Dovrebbe articolarsi in due donazioni, a oltre 100 Paesi; la prima di 200 milioni di fiale nel 2021, la seconda di 300 milioni entro il 2022. Alla cerimonia dell’annuncio dovrebbe partecipare anche l’ad di Pfizer Alber Bourla.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.