Sulla presunta malattia: "Devo gestire meglio tempo e forze"
Biden si scava la fossa da solo, chiama Zelensky “Putin” e Kamala Harris “Trump”, ma non molla: “Solo io posso vincere”

Niente da fare. Joe Biden si scava la fossa da solo e con le due ultime, quasi memorabili, gaffe, alimenta ancora di più i rumors su un passaggio di consegne a quattro mesi dalle elezioni presidenziali americane (5 novembre). Eppure il presidente ce l’ha messa tutta nella sua performance, apparsa a tratti convincente, nelle conferenza stampa andata in scena al termine del vertice Nato a Washington.
Le ultime due gaffe di Biden
Ma, appena un’ora prima del discorso di chiusura del summit, nell’introdurre Zelensky, Biden ne ha combinata un’altra: “E ora vi presento il presidente dell’Ucraina, che non so dirvi se abbia più coraggio o determinazione. Presidente Putin”. Imbarazzo in sala e sul volto dello stesso presidente ucraino. Biden realizza e si corregge immediatamente: “Non Putin, Putin è quello che lui batterà. Presidente Zelensky”.
“Io posso battere Trump, gli altri? Partire da zero…”
In apertura di conferenza stampa la seconda ‘perla’: Biden chiama la sua vice Kamala Harris la “vice presidente Trump”. Non si accorge nemmeno dell’errore e continua il suo discorso intento a spiegare perché la sua vice è attrezzata per battere l’ex presidente: “Non l’avrei scelta, se non fossi stato convinto che poteva fare il presidente”. Ma non è un’apertura alla sua successione perché poi precisa e rimarca il suo ruolo: “Certo che ci sono altre persone in grado di battere Trump, però cominciare da zero è assai complicato”. Sarebbe lui, Biden, la persona “più qualificata” per battere Donald Trump: “Ho battuto Donald Trump una volta e lo batterò ancora”, ha assicurato. “Lo sto facendo per finire il lavoro che ho iniziato”.
Sulla sua battaglia contro Trump ha aggiunto: “Non sento i miei alleati che mi dicono: ‘Joe, non scappare’, li sento che mi dicono: ‘Joe, devi vincere'”.
Biden e la malattia: “Devo solo gestire meglio tempo e forze”
Nel corso della conferenza Biden è apparso meglio rispetto alla terrificante performance nel dibattito con Trump sulla Cnn il 27 giugno scorso. Allontana le voci di un possibile passo indietro e quelle sula presunta malattia. “Ho solo detto che devo gestire meglio il mio tempo e le mie forze” ha precisato, sottolineando che sarebbe “più intelligente per me moderarmi un po’ di più. Invece di iniziare ogni giornata alle sette e finire a mezzanotte, sarebbe intelligente organizzarmi un po’ meglio”.
Riguardo le questioni internazionali, il presidente Usa ha rivendicato il merito della sua azione internazionale che ha consentito l’allargamento della Nato con l’adesione di Svezia e Finlandia nonché il varo di una coalizione di 50 nazioni per sostenere Kiev. Sulla Cina, che nella dichiarazione congiunta del vertice è stata duramente presa di mira dai leader dell’alleanza, Biden ha sottolineato che Pechino “deve capire” che il suo popolo non trarrà “benefici economici” se persevererà nel fornire alla Russia informazioni e capacità belliche e se collaborerà con la Corea del Nord per sostenere l’esercito di Mosca. Infine sulla guerra in Medio Oriente, Biden ha affermato di aver messo a punto un processo per una soluzione a due stati, perché “la domanda è sempre stata: cosa succederà a Gaza dopo?”.
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