L’ex terrorista di estrema sinistra Prima Linea, Roberto Vitelli, è stato arrestato dalla polizia per detenzione e spaccio di sostanza stupefacenti. Anche il figlio Elia, 26 anni, è stato finito in manette.

L’arresto

L’indagine è partita a seguito di un’attività di controllo in varie aree della città. Una pattuglia del commissariato San Lorenzo di passaggio in via degli Aurunci, ha notato il 26enne all’interno di un bar parlare con il proprietario.

Gli agenti, insospettiti dai movimenti e atteggiamenti del giovane, hanno deciso di fermarlo e perquisirlo: il 26enne aveva in tasca cinque grammi di cocaina. Gli agenti hanno così effettuato una perquisizione nell’abitazione in cui il giovane abita con il padre, in zona San Lorenzo.

In casa, i poliziotti hanno trovato, dentro un soppalco nel soggiorno, otto grammi di cocaina, un bilancino di precisione e un brogliaccio con la contabilità dello spaccio, sui cui erano segnati i nomi degli acquirenti e le relative cifre. Immediato quindi l’arresto per l’ex terrorista e il figlio 26enne.

Chi è Roberto Vitelli

Roberto Vitelli, 66enne ex esponente dell’organizzazione terroristica rossa Prima Linea, è pregiudicato per rapina, furto, sequestro di persona a scopo di estorsione, terrorismo e banda armata. È stato condannato all’ergastolo nel 1981. Nel 1984 al processo d’Appello per la rapina alla banca del Cimino dell’agosto del 1980 aveva ammesso di aver sparato anche lui contro i due carabinieri, rimasti uccisi. Vitelli, un tempo, si definiva “né irriducibile, né pentito” per il suo protagonismo nella lotta armata.

Andrea Lagatta