Dramma nelle campagne cremonesi
Caldo killer, bracciante di 19 anni collassa e muore mentre raccoglie pomodori
E’ collassato mentre lavorava nei campi agricoli e raccoglieva pomodori. E’ collassato mentre lavorava di domenica, sotto un sole cocente che non ha risparmiato Stagno Lombardo, comune in provincia di Cremona, dove si è consumata l’ennesima tragedia sul lavoro. Aveva 19 anni ed era di nazionalità straniera il bracciante colto da un malore rivelatosi poi fatale. A nulla è servito il trasporto d’urgenza all’ospedale di Cremona dove il giovane, assunto con un regolare contratto, è morto poco dopo l’arrivo.
La tragedia è avvenuta nel pomeriggio di domenica 2 agosto. Sarà adesso l’autopsia, disposta dal pm di turno, a cristallizzare le cause del decesso del 19enne che viveva in provincia di Piacenza, a Monticelli d’Ongina, distante circa 20 chilometri dai campi in cui lavorava. Le indagini sono condotte dai carabinieri.
Una tragedia, forse annunciata considerato il caldo delle ultime settimane e le raccomandazioni dei sindacati di non lavorare durante le ore ‘bollenti’. In una nota congiunta, le segreterie di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil Cremona invitano a verificare eventuali “condizioni estreme, da considerare nel caso una grave e insopportabile violazione del diritto a un lavoro dignitoso e rispettoso delle regole”. E annunciano che valuteranno “tutte le iniziative utili a tutelare i familiari del lavoratore scomparso, con l’auspicio che vengano al più presto accertate eventuali responsabilità”.
Parole di dolore anche da parte del sindaco di Stagno Lombardo, Roberto Mariani: “Credo che oggi per il nostro paese, sia una brutta giornata. Un ragazzo di 19 anni che perde la vita sul lavoro è sempre una grande tragedia al di là della provenienza e la nazionalità. Ci saranno le indagini sulla vicenda che accerteranno le cause ma resta il dramma di un nuovo morto sul lavoro. Un grazie di cuore alle forze dell’ordine, ai sanitari ed ATS e sincere condoglianze dell’amministrazione comunale ai famigliari del giovane ragazzo”.
Una morte che arriva a meno di una settimana di distanza da un altro bracciante agricolo (61enne di origine algerina) deceduto per arresto cardiaco mentre lavorava, sotto un sole cocente, in una serra di pomodori a Pachino, in provincia di Siracusa. Oltre alle polemiche per il ritardo dell’ambulanza (che proveniva da Sortino, distante 70 km circa), gli investigatori non escludono che il malore sia stato causato dal caldo.
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