Guerra
Polonia, missile russo caduto vicino a Lublino. Commissione UE: 3 miliardi a Kiev per i droni
Ancora una volta, l’Ucraina si è risvegliata sotto le bombe. Il presidente Volodymyr Zelensky già due giorni fa aveva avvertito del rischio registrato dall’intelligence di una nuova pesante ondata di raid russi. E così alle prime ore di giovedì, Mosca ha lanciato la sua ennesima salva di droni e missili su tutto il territorio del Paese invaso. Nella zona di Kryvy Rig, un missile balistico ha centrato un’abitazione sterminando un’intera famiglia. Dopo alcune ore, è stata confermata la morte di due genitori e tre figli, tra cui due bambine di 5 e 12 anni e un ragazzo di 17 anni. Ma i servizi di emergenza già ieri sera hanno iniziato a temere la morte di almeno dieci persone, mentre due soli bambini sono stati estratti vivi dalle macerie.
La strage evidenziata da Zelensky
Una strage che Zelensky ha voluto evidenziare pubblicando sui social la foto della famiglia. “Il missile russo ha colpito con tale forza che della casa non è rimasto quasi nulla” ha scritto il presidente ucraino. “È un crimine orribile della guerra della Russia contro l’Ucraina, contro la gente comune, contro la vita di tutti i giorni”, ha continuato il leader ucraino, che ha anche sottolineato come sia “importante che queste persone siano viste da chi prende le decisioni: al Pentagono, nelle capitali europee e ovunque nel mondo ci sia la possibilità di aiutare l’Ucraina a proteggere vite umane”. Il fuoco russo non si è fermato solo a Radushne, il villaggio della strage. Nella regione di Poltava, un drone ha colpito un magazzino uccidendo un’altra persona.
Un missile in Polonia
Un’altra vittima è stata registrata vicino a Kyiv. E il terrore russo, questa volta, ha anche coinvolto il territorio al di fuori del confine dell’Ucraina. Un missile, infatti, è caduto in Polonia, a circa 90 chilometri dal confine con il Paese in guerra. Non appena è stata identificata la minaccia, un aereo dell’aviazione polacca, un F-16, è decollato per individuare la minaccia e abbatterla. Ma dopo pochi minuti, il velivolo era già scomparso dai radar precipitando in una zona disabitata ma creando un cratere di circa dieci metri. “Non ci sono ragioni per ritenere che l’obiettivo fosse la Polonia” ha dichiarato il primo ministro Donald Tusk. Il premier, visitando il luogo dell’impatto, ha affermato che ogni probabilità si è trattato di un missile balistico russo Kh-101, anche se “la Russia farà di tutto per scagionarsi dalla responsabilità”. Il capo del governo polacco ha ricevuto la solidarietà di tutti i leader europei, tra cui il segretario generale della Nato, Mark Rutte. “Questo incidente è l’ennesimo atto sconsiderato da parte della Russia e una pericolosa conseguenza della sua guerra” ha detto sui suoi canali social. “La Nato continua a fornire un supporto essenziale affinché l’Ucraina possa difendersi. Il nostro impegno è incrollabile”, ha aggiunto il segretario generale.
Il segnale dalla Commissione UE. Aiuti a Kiev
E proprio sull’aiuto che possono fornire gli alleati del Vecchio Continente, ieri è arrivato un ulteriore segnale non in sede Nato ma da parte dell’Unione europea. Dalla Commissione Ue, infatti, è arrivato il via libera a una nuova tranche di aiuti a Kyiv 3,47 miliardi di euro. Soldi che fanno parte del segmento militare del blocco da 90 miliardi approvato da Bruxelles a favore dell’Ucraina. Questo “assegno”, spiega la Commissione, servirà in particolare per i droni, “inclusi quelli a lungo raggio a reazione, missili e caccia Gripen”. Per l’organo esecutivo europeo, questo contributo fara sì che l’Ucraina abbia “un accesso più rapido alle attrezzature che possono contribuire a proteggere il suo spazio aereo e a rafforzare le sue capacità di difesa”. E questo soprattutto in vista di una guerra che rischia di protrarsi quantomeno per altri lunghi mesi. Zelensky ha già avvertito del pericolo di un nuovo inverno particolarmente difficile. Mentre da Mosca, la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha accusato il presidente ucraino di essere “completamente incapace di negoziare” di cercare di “coinvolgere il maggior numero possibile di Paesi” per esacerbare il conflitto.
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