Il Governatore ‘sceriffo Vincenzo De Luca ha partecipato a un pranzo in un ristorante in cui una cameriera, a sua insaputa, è risultata successivamente positiva al Coronavirus. E’ la paradossale vicenda avvenuta una decina di giorni fa in un locale che si trova nel quartiere Chiaia a Napoli. Protagonista una ragazza che, dopo aver accusato sintomi riconducibili al Covid-19, si è sottoposta al tampone che ha confermato il contagio da Coronavirus.

La giovane era stata chiamata dai gestori dell’attività commerciale solo per una giornata, probabilmente per rimediare a una situazione di emergenza e alla necessità di ulteriore personale per garantire un servizio più adeguato. Probabilmente impaurita dal fatto che poteva mettere in difficoltà il ristorante, quando i medici dell’Asl Napoli 1 Centro le hanno chiesto informazioni relative agli spostamenti degli ultimi giorni, la giovane non avrebbe detto di aver lavorato nel locale. Cosa che non ha permesso la ricostruzione del link epidemiologico utile ad arrivare a tutte le persone con cui era entrata in contatto.

Il ristorante, che ha ricevuto l’ufficialità del contagio solo nella serata di venerdì scorso con una telefonata della stessa cameriera. Ha chiuso i battenti domenica (ufficialmente “per problemi relativi al malfunzionamento dell’aria condizionata“) e ieri, lunedì 14 luglio, ha completato la sanificazione e sottoposto a test sierologico i dipendenti. I camerieri sono tutti dotati dei dispositivi personali individuali e che vengono utilizzati in tutti gli ambienti del ristorante.

Vincenzo De Luca è stato nello stesso locale dove ha lavorato la donna, proprio mentre quest’ultima era in servizio. Il governatore ha partecipato a un pranzo con dirigenti e medici di una azienda ospedaliera napoletana e sarebbe totalmente all’oscuro della vicenda.