Ventisette positivi al coronavirus in 24 ore in Campania. E’ l’esito dell’ultimo bollettino diffuso poco dopo le 17 dalla Task force regionale. Su 775 tamponi analizzati, 17 casi di contagio sono stati registrati a Mondragone, nel focolaio delle ex palazzine Cirio dove sono terminati gli esami dei tamponi effettuati, per la seconda volta, dopo i 15 giorni di incubazione del virus.

FINE ZONA ROSSA A MONDRAGONE – Sono stati effettuati altri 450 tamponi e isolati i residui 17 casi positivi (che si aggiungono agli oltre 70 delle settimane scorse) per i quali è in corso il trasferimento nelle strutture sanitarie Covid. Il focolaio – sottolinea la regione Campania – è al momento spento. Si rende così possibile alla mezzanotte di domani eliminare la zona rossa. Come da ordinanza, resta l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto per gli abitanti di Mondragone

IL VIRUS PORTATO DALL’ESTERO – Preoccupano invece i casi registrati nelle ultime 48 ore in provincia di Avellino. Due i possibile focolai da tenere sotto controllo. Il primo è relativo a una 32enne di nazionalità romena risultata positiva venerdì scorso al tampone dopo essersi recata in ospedale per partorire. Sono 40 le persone che abitano nella palazzina in cui risiede la donna, nel comune di Moschiano, sottoposte ad isolamento e a tampone. L’ospedale Moscati di Avellino, temendo la possibilità di dover fronteggiare eventuali focolai, ha riaperto la palazzina Covid. La neo-mamma, le cui condizioni insieme a quelle del bambino sono ritenute buone dai sanitari dell’azienda universitaria “Federico II” di Napoli dove è attualmente ricoverata, era recentemente tornata in Italia da un viaggio in patria a bordo di un pulmino insieme ad altri connazionali.

Anche l’eventuale cluster di San Michele di Serino e Santa Lucia di Serino, sarebbe stato originato da persone, probabilmente asintomatiche, tornate recentemente in Italia dall’estero. Nello specifico si tratta di un uomo di 69 anni, originario del Venezuala ma residente da dieci anni in Irpinia, ricoverato in terapia intensiva all’ospedale Moscati di Avellino. Altri cinque connazionali e quattro italiani sono risultati positivi e risiedono nei comuni limitrofi (Serino e Rotondi).

L’ALLARME DI DE LUCA – “Sugli ingressi in Italia – dichiara il Presidente Vincenzo De Luca – occorrono controlli rigorosi. Si è per esempio verificato l’arrivo con un volo diretto New York – Roma, di un cittadino campano risultato positivo solo dopo i controlli cui è stato sottoposto arrivato a destinazione, dopo aver viaggiato anche in pullman e in treno. Si segnalano inoltre casi di arrivi di cittadini dell’est, tra cui braccianti e badanti, in assoluta promiscuità a bordo di pullman, senza nessun controllo efficace. In relazione a qualche altro caso di positività registrato, è bene ricordare ai medici di famiglia di non sottovalutare situazioni in cui il paziente presenta sintomi e di sottoporlo al tampone. Si rilevano comportamenti che segnalano un pericoloso rilassamento generale. In queste condizioni il rischio è che non arriveremo neanche a settembre, quando potremo essere costretti ad affrontare l’anno scolastico in condizioni gravissime”.