E’ durata appena un mese la fuga di Gaetano Cifrone, 34 anni, ricercato per associazione a delinquere di stampo mafioso e ritenuto dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli elemento apicale dell’omonimo clan operativo nell’area a nord di Napoli, e in particolare nel quartiere di Miano, in guerra con altre famiglie malavitose per accaparrarsi l’eredità dei Lo Russo, storica famiglia camorristica partenopea (conosciuta anche con il soprannome di ‘Capitoni‘), uscita di scena dopo l’inizio della collaborazione con la giustizia della maggior parte dei suoi vertici.

Cifrone, soprannominato ‘o biondo, è stato scovato dai carabinieri della Compagnia del Vomero in un appartamento di via Ripuaria a Varcaturo, frazione del comune napoletano di Giugliano. Era sfuggito lo scorso 20 ottobre a una vasta operazione dei Carabinieri che eseguirono un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 23 persone, responsabili, a vario titolo, dei reati di “associazione di tipo mafioso”, “associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti”, “estorsione”, “minaccia”, “detenzione e porto di armi e munizioni”, tutti reati aggravati dal fine di avvantaggiare il clan Cifrone.

A Miano poche settimane prima, il 30 settembre, si era consumato un agguato di camorra in via Vittorio Veneto nel corso del quale è rimasto ucciso Alessandro Riso, 28 anni. Secondo una prima ricostruzione della polizia, a procedere nelle indagini è la Squadra Mobile di Napoli guidata dal primo dirigente Alfredo Fabbrocini, si sarebbe verificata prima una stesa e poi l’agguato nei confronti di Riso, pregiudicato, ritenuto dagli investigatori vicino al gruppo Cifrone, una delle organizzazioni nate all’interno dell’oramai frastagliato clan Lo Russo, disarticolato dai numerosi arresti e dalla collaborazione con la giustizia dei suoi principali boss (fratelli tra loro).

Riso è stato raggiunto da un colpo d’arma da fuoco al torace in via Vittorio Veneto. Soccorso e trasportato all’ospedale Cardarelli da due persone, che si sono prontamente dileguate, il 28enne è deceduto poco dopo l’arrivo tra il dolore dei familiari giunti poco dopo al pronto soccorso.