Su 20.662 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore sono 3.351 quelli risultati positivi in Campania. A farlo sapere il bollettino diffuso quotidianamente dall’Unità di Crisi. I morti sono 27, deceduti tra il 7 e il 13 novembre, per un totale di 994 dall’inizio dell’emergenza. Il totale dei positivi sale invece a 107.416.

Dei nuovi postivi 2.994 risultano essere asintomatici. 357 i sintomatici. I guariti sono invece 1.298 per un totale di 21.176. Degli 85.246 attualmente positivi, 2.080 sono ricoverati con sintomi, 184 in terapia intensiva, 82.982 in isolamento domiciliare. Per quello che riguarda i posti negli ospedali i posti occupati in terapia intensiva sono appunto 184 e 2.080 quelli di degenza; quelli disponibili in terapia intensiva sono 656, quelli in degenza 3.160 e comprendono posti letto Covid e offerta privata.

La Campania è nel pieno dell’emergenza coronavirus, con numeri nemmeno paragonabili a quelli dell’ondata primaverile. A partire da mezzanotte, e quindi da domenica 15 novembre, diventerà Zona Rossa, la fascia di rischio più alta predisposta dall’ultimo dpcm del governo. Le strade di Napoli, del centro della città in particolare e del quartiere Vomero, si sono riempite di persone da stamattina. Molti hanno approfittato per consumare un ultimo pranzo fuori prima che, da domani, a ristoranti e altri servizi di ristorazione sarà consentito effettuare soltanto consegna a domicilio e servizio di asporto fino alle 22:00. Stesso motivo per chi si è seduto per l’ultima volta al bar per consumare un caffè; da domani saranno chiusi.

La Zona Rossa durerà per almeno due settimane, dopo le quali potrà comunque essere prorogata. Difficili le situazioni a Castellammare di Stabia e a Giugliano e nell’area casertana. Preoccupa, come denunciato da Federfarma la carenza di bombole d’ossigeno sul territorio campano.