La Campania batte i record e si conferma terra di tartarughe. Sono 42 i nidi di Caretta Caretta fin ora segnalati e messi in sicurezza sulle spiagge della costa campana. Gli ultimi due a Castellabate – Ogliastro Marina e a Castel Volturno. Un dato che conferma come la Campania, e in particolare il Cilento e il litorale casertano vengano sempre più scelti dalle mamme tartarughe per la deposizione delle uova con i loro piccoli.

“Da lunedì smetteremo di pattugliare le spiagge all’ alba per prepararci ed organizzarci alle schiuse”, spiegano i volontari dell’Associazione no profit ‘Tartarughe marine in Campania’. Il gruppo di volontari da settimane fanno monitoraggio delle spiagge, prestano assistenza ai nidi, alle schiuse e nei recuperi di Tartarughe Marine ferite, in collaborazione con il Centro Ricerche Tartarughe Marine, SZN, Napoli. E ogni volta che c’è un ritrovamento ne danno notizia sulla loro pagina Facebook.

I volontari lanciano l’allerta: “Le spiagge ormai sono assiduamente frequentate, quindi la palla passa a voi: se vedete tracce, segnalatele! Non pensate, come molti spesso fanno, che segnalerà qualcun’ altro. Bastano poche persone che ci camminino sopra e le tracce saranno illegibili per noi, e di conseguenza il nido inidentificabile”.

L’emozione di ritrovare i nidi e a volte anche le mamme ancora in prossimità è grande. Come è successo a Ogliastro Marina. Un gruppo di persone ha visto in serata la mamma tartaruga allontanarsi dalla spiaggia verso l’acqua e subito ha segnalato il nido al Museo del Mare di Pioppi e Legambiente.

Risale al 26 luglio il ritrovamento del primo nido sulla spiaggia di Paestum presso il lido Athena e un altro ancora ad Acciaroli al Lido Giglio di Mare dove il bagnino all’alba si è accorto delle tracce e ha segnalato subito il nido.

Ma altri nidi non mancano anche sul litorale casertano. A Castel Volturno ne sono stati scovati vari, anche alla foce dei regi lagni. “Proviamo una soddisfazione particolare nel registrare ben 12 deposizioni su un litorale dove da sempre sapevamo esserci, ma non avevamo le forze, in termini di risorse umane, per effettuare il monitoraggio ed identificarle – scrivono ancora i volontari di tartarughe Marine in Campania – Con il progetto Caretta in Vista quest’anno, sotto il coordinamento della Stazione Zoologica Anton Dohrn, abbiamo riunito tutte le associazioni ambientaliste operanti sul territorio Campano allo scopo di individuare e mettere in sicurezza più nidi che mai prima d’ ora. Oltre a noi, Domizia, ENPA, Amp Regno di Nettuno, AMP Punta Campanella, sono solo alcune delle numerose associazioni convenute nel progetto. Siamo una bella grande famiglia! Avanti tutta!”.

Giornalista professionista e videomaker, ha iniziato nel 2006 a scrivere su varie testate nazionali e locali occupandosi di cronaca, cultura e tecnologia. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Tra le varie testate con cui ha collaborato il Roma, l’agenzia di stampa AdnKronos, Repubblica.it, l’agenzia di stampa OmniNapoli, Canale 21 e Il Mattino di Napoli. Orgogliosamente napoletana, si occupa per lo più video e videoreportage. E’ autrice del documentario “Lo Sfizzicariello – storie di riscatto dal disagio mentale”, menzione speciale al Napoli Film Festival.