La candidatura di Ferruccio Sansa come presidente della Regione Liguria a capo dell’alleanza Pd-Movimento 5 Stelle fa scoppiare un terremoto all’interno dei grillini. Pur essendo un nome chiaramente vicino al mondo dei pentastellati, l’ufficializzazione del giornalista del Fatto Quotidiano come sfidante del governatore uscente di centrodestra Giovanni Toti sta smottando dall’interno il Movimento.

Nelle scorse ore sarebbero emersi infatti forti dubbi in particolare dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio, ex capo politico dei 5 Stelle. In un retroscena di Repubblica vengono infatti citate persone vicine a ‘Giggino’ che hanno avuto modo di parlare col ministro. “Mi ha sempre attaccato”, ha confidato Di Maio, “non possiamo candidare chi ci è sempre andato contro”. Il riferimento è ad alcuni interventi critici del giornalista genovese contro il Movimento, definito durante una puntata di Coffee Break su La7 “un partito di destra” con la leadership di Di Maio, concetto ribadito sempre in tv quando si riferì al M5S come “partito che può governare e non più come partito di rottura. Il cambiamento è cominciato con l’arrivo di Di Maio. Come posizione politica il movimento si è spostato verso il centro-destra”.

Una posizione e una candidatura sempre più critica per Sansa, che questa mattina secondo l’Adnkronos avrebbe sentito personalmente il reggente del M5S Vito Crimi. Quest’ultimo ha però rassicurato il giornalista del Fatto invitandolo ad andare avanti e sottolineando che non vi sono problemi sulla candidatura.

Lo stesso Beppe Grillo, Garante e fondatore del Movimento, si sarebbe ‘dissociato’ dalla linea di Di Maio prendendone le distanze. Il ministro infatti starebbe giocando una sua partita personale sulla futura leadership dei pentastellati.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia