Coraggiosa, Jasmine. Coraggiosa anche perché ha detto queste cose davanti al capo dei forcaioli italiani, Marco Travaglio. Sì, Cristallo ha specificato come la sua sia una posizione personale e che non può parlare a nome della moltitudine di sardine. Ma si respira un’aria diversa, una nuova aria che fino a qualche anno fa era impossibile quasi immaginare. E lo dimostra la foto che le sardine hanno fatto con Oliviero Toscani e Luciano Benetton, da cui poi – costretti dalle polemiche – hanno dovuto prendere le distanze. Era invece un gesto che non cedeva al giustizialismo e alla gogna.

Elly Schlein dovrebbe capire quanto la sfida per contrastare il populismo penale non sia uno sforzo secondario, ma una battaglia centrale se si vuole uscire dalla barbarie della giustizia sommaria. Non sarebbe sola. Avrebbe come compagna di viaggio sicuramente la grande scrittrice Margaret Atwood, l’autrice del best seller, Il racconto dell’ancella che è divento anche una serie tv di culto. Atwood nel romanzo denuncia i rischi di nuovi totalitarismi, dove le donne perderebbero i loro diritti, tutti e tutte la libertà. Tra questi diritti Atwood indica in un articolo anche il giusto processo, contro ogni forma di giustizialismo. «Credo – ha scritto – che per avere dei diritti civili e umani per le donne debbano esserci diritti civili e umani per tutti, compreso il diritto a una giustizia giusta». Una bella lezione per chi a sinistra continua a sottovalutare il tema. Ma se non si dice addio alla forca la nuova sinistra non nascerà mai. Capito Pd?

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Vicedirettrice del Riformista, femminista, critica cinematografica