Una card a ogni cittadino campano che avrà effettuato le due dosi di vaccino. E’ quanto annuncia il governatore della Campania Vincenzo De Luca nel corso della consueta diretta social del venerdì.

“Daremo a tutti i cittadini che si vaccineranno, una tessera dopo l’avvenuta somministrazione della seconda dose, quella di richiamo” spiega il presidente campano che poi chiarisce: “Sarà consegnata una Card con un cip sul retro, così che ogni cittadino campano vaccinato avrà la sua registrazione e ci auguriamo, fra qualche mese che possano esibirla per andare al cinema o al ristorante, in condizioni di maggiore sicurezza avendo la certificazione che sono stati vaccinati con il primo e il secondo richiamo”.

CAMPANIA ZONA GIALLA – La Campania da lunedì 11 gennaio verrà inserita in zona gialla dal ministero della Salute. L’ordinanza,  che prevede CalabriaEmilia RomagnaLombardiaSicilia e Veneto in zona Arancione, verrà firmata nella serata di venerdì 8 gennaio dal ministro della Salute Roberto Speranza. Ad annunciarlo è una nota del ministero della Salute. L’assegnazione all’area intermedia di rischio covid arriva sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, comunica il dicastero.

LA REAZIONE DI DE LUCA – “Noi abbiamo deciso di fare la verifica epidemiologica entro il mese di gennaio, è un atto di responsabilità. Dobbiamo verificare cosa è successo tra Natale e Capodanno. Bisogna aspettare 15 o 20 giorni per capire come evolve l’epidemia e, quindi, aspetteremo di capire com’è la situazione l’ultima settimana di gennaio. Dopo prenderemo le decisioni definitive” annuncia De Luca che non parla, almeno per il momento, di nessuna nuova ordinanza restrittiva.

Il governatore, tuttavia, si scaglia per l’ennesima volta contro il governo: “Zona gialla, zona rossa, arancione. Un giorno sì e un giorno no. Cose demenziali. Se chiedete a me oggi in che zona siamo, non ve lo so dire. Figuratevi un povero cristo di operatore commerciale, un albergatore che deve pensare. Servono scelte chiare ed applicabili, altrimenti con le mezze misure allunghiamo i tempi dell’epidemia mandiamo al manicomio un Paese intero”, ha attaccato De Luca.

Per il presidente campano “sarebbe irresponsabile prendere oggi decisioni sulla mobilità, per la scuola, senza aver verificato prima, alla fine di gennaio, qual è il dato epidemiologico e senza aver verificato la ricaduta del periodo festivo, visto che è evidente che ci sia stato un rilassamento nel periodo festivo. Abbiamo i Paesi intorno a noi che sono rovinati e nessun Paese è una isola, il virus circola”.

De Luca ha ribadito quindi di essere “nettamente contrario alla linea che sta seguendo il governo nazionale” sulle misure da mettere in campo per il contenimento del virus. “Noi siamo per un’unica zona arancione fino a fine gennaio – spiega De Luca – quando poi potrebbe scattare la zona rossa nei casi di particolare emergenza. Ma moltiplicare scelte parziali, giallo, giallo rafforzato, arancione, rosso, un visitatore alla volta, sotto i 5.000 abitanti, non oltre i 30 km e via dicendo, cose peraltro assolutamente incontrollabili, significherebbe venire meno a un dovere elementare di messa in sicurezza dell’Italia e a un rapporto semplice per un Paese intero”, avverte De Luca.