Il sito del ministero della salute tiene il conto: al 6 gennaio sono 260.948 le vaccinazioni effettuate in Italia. Le dosi usate superano il 50%. Tra tutti paesi dell’Ue l’Italia si piazza al secondo posto per numero di vaccini fatti, dietro la Germania. Obiettivo: 5,9 milioni di vaccinati entro fine marzo, 13,7 ad aprile, 21,5 milioni entro fine maggio e – assicura il commissario straordinario Domenico Arcuri “si può completare la vaccinazione volontaria entro agosto”.

Nella classifica delle regioni il Lazio è in testa, seguita da Sicilia, Veneto, Emilia Romagna e Campania. Lombardia, Sardegna e Calabria in fondo. Ma mentre le regioni accelerano, una parte delle 470mila dosi della seconda scorta del vaccino Pfizer Biontech previste nei vari hub vaccinali di tutta Italia non è stata recapitata e sarà spedita nei prossimi giorni.

Ma i ritardi non spaventano Arcuri che invece guarda con speranza al nuovo vaccino che sta realizzando in Italia ReiThera, e che ha superato brillantemente la fase uno: “E’ una bella pagina che conferma l’eccellenza della ricerca e della scienza nel nostro paese, siamo confidenti della possibilità di ottnere un vaccino italiano e dipendere meno da altri paesi, ci permetterà di essere autonomi e dare un segnale rassicurante sul contrasto dell’epidemia”.

“Siamo secondi per numero di vaccinazioni in Europa, dietro solo alla Germania, e abbiamo tutte le capacità per accelerare. Il Piano sarà incrementato man mano che Ema autorizzerà gli altri vaccini. Sono stati fatti degli sforzi straordinari da parte di tutte le regioni per mettere a regime la macchina, che vuol dire 70 mila vaccini al giorno a livello nazionale finché non si avranno gli alti vaccini autorizzati”. Così ha detto il ministro della Salute Speranza al vertice Governo-Regioni sui vaccini.

Alcune regioni hanno citato le difficoltà a reclutare somministratori tra i motivi dei ritardi. Da gennaio dovrebbero iniziare ad arrivarne 15mila e stamattina durante un vertice tra il ministro delle Autonomie, Francesco Boccia, il responsabile della Sanità, Roberto Speranza, le Regioni e lo stesso Arcuri è stato affrontato proprio il tema degli operatori da dedicare ai vaccini.

Per la somministrazione del vaccino Pfizer, Arcuri invierà da subito 1.500 operatori tra medici e infermieri, a integrazione dei 3.800 già operativi nelle singole regioni. La suddivisione sarà in base alla popolazione. Entro il 7 gennaio sarà comunicato l’elenco del personale individuato per regione alla Agenzie per il lavoro (sono 5 divise per aree territoriali, in base al numero di popolazione) e a partire dal 20 i primi candidati saranno disponibili. Questo quanto deciso durante l’incontro e riferito da Arcuri, che ha fissato come detto gli obiettivi, tra cui quello di sfiorare i 6 milioni di vaccinati in 3 mesi.