Vaccinare un milione di italiani a settimana? Si può fare, anzi, è già stato fatto in passato. “Nel 1973, a seguito di un’epidemia di colera, nella sola Napoli in una settimana furono vaccinati un milione di pazienti. Un milione in una settimana nel 1973 in una sola città. Non dite che non si può fare, perché è una bugia”, ricorda infatti su Twitter il virologo dell’università Vita Salute San Raffaele di Milano Roberto Burioni.

Un appello al governo a fare presto: alla mezzanotte di oggi erano infatti solo 178mila le dosi di vaccino somministrate sulle 479mila consegnate, poco più del 37%. Se da una parte svettano ai piani alti della “classifica” la Provincia Autonoma di Trento e la Regione Lazio, rispettivamente col 67 e 63% delle dosi già somministrate, dall’altra fanno impressione i numeri di Molise, Calabria e Sardegna, uniche regioni sotto il 10% (il Molise ha somministrato solo 50 dosi, la campagna vaccinale non è ancora partita).

Come ricorda un articolo di Maddalena Tulanti su FirstOnline, la vaccinazione contro il colera a Napoli fu “la più grande operazione di profilassi condotta dopo la fine della guerra” con un milione di vaccinati in sette giorni. L’epidemia, che provocò 24 morti a Napoli e 9 in Puglia su 277 casi accertati, scoppiò improvvisamente ad agosto, provocata da un carico di cozze infette provenienti dalla Tunisia.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia